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Il caso

Vive ai margini, aiutato dai Cavalieri

Il vicepresidente di "Cuore di cavalieri", Berton: “Dopo il nostro sostegno e la segnalazione al comune, sono intervenuti anche loro”

Vive ai margini, aiutato dai Cavalieri

L’associazione di volontariato “Un cuore da cavaliere”, operante nel Delta e non solo, ha organizzato un sopralluogo la scorsa settimana in una casa popolare di Chioggia, assieme ad altri soci del sodalizio, dopo la segnalazione del presidente Damiano Tommasi di un amico di Chioggia, che vive in condizioni pietose.

“Questa segnalazione - ha spiegato il vicepresidente Fabrizio Berton - è stata davvero importante e con carattere di vera urgenza. Arrivati sul posto, abbiamo trovato l’uomo disteso sul suo letto mentre stava cercando di trovare un po’ di refrigerio viste le torride temperature interne di oltre 40 gradi. Oltre ad una situazione, che ovviamente abbiamo fotografato col consenso dell’occupante, abbiamo verificato la scarsa funzionalità della cucina e del bagno con completa inosservanza di qualsiasi norma di igiene e di sicurezza abitativa”.

“I suoi precari movimenti che lo legano a letto tutto il giorno sono dovuti ad un intervento chirurgico molto delicato che ha dovuto affrontare poco tempo fa e che gli impedisce di arrivare fisicamente anche al bagno - prosegue nel racconto - ci siamo trovati di fronte a una situazione di vera emergenza sanitaria oltre che umanitaria, in quanto vi era un odore nauseabondo e persistente.

Questo suo unico luogo di vita, non avendo peraltro alcuna possibilità di spostamento in posizione eretta e considerando anche le quattro rampe di scale che dovrebbe affrontare per uscire da casa, lo lega ad una vita rinchiusa e senza obbiettivi completamente isolato dal mondo esterno, senza possibilità nemmeno di lavarsi, parlare con qualcuno, condividere i suoi problemi e nemmeno potersi far curare, avendo peraltro una invalidità certificata dall’Ulss”.

“Crediamo sia proprio una cosa vergognosa e priva di qualsiasi rispetto della persona - prosegue Berton - questa situazione di disagio e di completo abbandono persiste, dalle testimonianze del fratello, da oltre 7 anni. Abbiamo contattato con urgenza tutti i nostri soci, amici e conoscenti per cominciare una catena di aiuto e vicinanza sociale dedicata all’uomo, raccogliendo anche materiale per igiene intima, pulizia del corpo, materiale sanitario e un piccolo condizionatore per vincere quel caldo torrido che lo stava distruggendo”.

“Abbiamo avuto notizie da parte del fratello che proprio questa mattina (giovedì scorso ndr) è stato spostato per un periodo di due mesi in una struttura organizzata per cercare di curarlo - conclude Berton - notizia stupenda, avvenuta subito dopo la nostra formale richiesta indirizzata al sindaco ed agli uffici delle Politiche e Sociali del comune di Chioggia. Ringraziamo ufficialmente quindi tutta l’amministrazione comunale di Chioggia per essersi presa carico di questa nostra segnalazione, nella speranza che allo scadere dei due mesi ci sia la possibilità di collocarlo in luogo idoneo ridandogli così la sua dignità, speranza di guarigione e magari di una nuova vita non più rinchiuso in quei pochi metri quadri distanti dal mondo intero a da solo”.

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