you reporter

Servizio idrico

Controllata, sicura e buona da bere

Con acquevenete oltre 130mila test all’anno: l’acqua del rubinetto è ok. E’ leggera e a basso residuo fisso. E la qualità è monitorata e migliora costantemente.

Controllata, sicura e buona da bere

Un’acqua che per qualità, gusto e sicurezza non ha niente da invidiare all’acqua in bottiglia: anzi. Nel pieno della stagione estiva, acquevenete lancia un invito agli utenti a consumare tranquillamente l’acqua del rubinetto.

“L’acqua che eroghiamo quotidianamente ai nostri utenti è un’acqua di qualità eccellente” sottolinea il presidente del gestore idrico Piergiorgio Cortelazzo. “Vorremmo rassicurare i nostri utenti, perché purtroppo problematiche recenti, come l’inquinamento da Pfas, hanno generato qualche titubanza rispetto al consumo dell’acqua di rubinetto. Quello delle sostanze perfluoroalchiliche è un problema che stiamo affrontando con decisione e con impegno per il territorio interessato, comunque circoscritto, che non riguarda la provincia di Rovigo. Vogliamo quindi impegnarci per far comprendere ai cittadini che l’acqua che esce dai loro rubinetti è sicura e di qualità”.

Ma cosa significa acqua di qualità? La qualità dell’acqua è stabilita dalla legge ed è legata al rispetto di una serie parametri che la rendono potabile ed adeguata al consumo umano. Dipende da numerosi fattori che riguardano la sua origine (da dove viene), il trattamento (come viene trattata) e la distribuzione (come viene erogata).

Etichetta alla mano, l’acqua che si beve a Rovigo, ad esempio, è un’acqua di origine superficiale che, dopo trattamento e disinfezione, viene distribuita direttamente al rubinetto del consumatore, potabile, e sicura e a Km-0, con delle caratteristiche confrontabili con molte acque minerali in bottiglia. E’ un’acqua leggera, non aggressiva e con basso residuo fisso.

acquevenete mette a disposizione degli utenti un vero e proprio confronto con le etichette delle acque in bottiglia, disponibile al sito web www.acquevenete.it alla voce “La tua acqua buona e sicura”.

Per migliorare ulteriormente la qualità dell’acqua offerta, sono in arrivo inoltre importanti novità per il Polesine. “acquevenete sta attuando grandi sforzi per estendere la fornitura di acqua pedemontana, cioè acqua di falda, al posto dell’acqua di fiume, trattata dai potabilizzatori, che la provincia di Rovigo ora riceve” spiega ancora Cortelazzo. “Questo comporterà una vera rivoluzione, con un’acqua migliore per gusto e di qualità ottimale”.

Acqua buona però non significa solo buona da bere, ma anche sicura. Per garantire questo, acquevenete esegue ogni anno oltre 130mila analisi dell’acqua, per la gran parte affidate al laboratorio interno aziendale, accreditato da Accredia. I controlli riguardano tutta la filiera di produzione dell’acqua potabile, dalla fonte fino alle utenze, per garantire che l’acqua mantenga le caratteristiche chimiche e microbiologiche imposte dalla normativa in tutto il suo percorso.

Il laboratorio acquevenete inoltre fa parte di Viveracqua Lab, la rete dei laboratori di analisi dei gestori idrici pubblici del Veneto, riuniti nel consorzio Viveracqua. Una rete composta da tecnici altamente qualificati e da cinque laboratori, che condividono le innovazioni tecnologiche, le migliori pratiche e le eccellenze sviluppate finora.

“Grazie a questa rete di laboratori estremamente specializzati - spiega il presidente Cortelazzo - possiamo essere attivi e all’avanguardia in un settore che oggi rappresenta la vera sfida, quello degli inquinanti emergenti. L’esperienza dell’inquinamento da Pfas non è passata invano: ora non ci accontentiamo più di analizzare gli inquinanti già noti, andiamo anche alla ricerca di potenziali nuovi inquinanti, che ancora non conosciamo, proprio perché puntiamo ad essere pronti ad affrontare eventuali nuove emergenze che si dovessero verificare in futuro”.

Il consiglio quindi è di bere senza paura l’acqua di rubinetto: è controllata costantemente, è sicura per la salute, è ecologica e sempre disponibile. Non da ultimo, è anche economica: come ricorda acquevenete, se un litro di acqua in bottiglia del supermercato costa mediamente 34 centesimi, un litro di acqua del rubinetto costa agli utenti polesani enormemente meno: 0,0012 centesimi di euro.

Per una famiglia media composta da tre persone, considerando una media di due litri a testa, la spesa mensile per l’acqua in bottiglia sarà mediamente di 61,20 euro, contro 0,22 euro mensili di spesa bevendo acqua del rubinetto. La spesa media annua diventa di 744,60 euro per l’acqua in bottiglia, mentre scegliendo l’acqua del rubinetto si spenderanno appena 2,63 euro all’anno!

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su La Voce di Rovigo

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali : meraviglie del delta
Speciali: energia

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl