you reporter

Rovigo

Ex Maddalena, l’ultima speranza e la corsa per ultimare i progetti

Bergamin: “Lavoriamo senza sosta”. Il premier Conte ha assicurato nuovi fondi

Ex Maddalena, l’ultima speranza e la corsa per ultimare i progetti

Ora a Rovigo non resta che sperare nel decreto che il premier Conte ha annunciato di varare entro una decina di giorni. Quella è l’ultima spiaggia per tenere in piedi il progetto per il recupero dell’ex Maddalena e la riqualificazione del quartiere Commenda. Per farlo però gli uffici di palazzo Nodari dovranno correre per ultimare il progetto definitivo e rientrare così nelle linee di finanziamento. Non sarà facile, ma è l’unica cosa che resta da fare.

Ieri alla Camera dei deputati la maggioranza Lega-5 Stelle ha votato la fiducia (fra le proteste dell’opposizione) al decreto Milleproroghe, che, fra le altre cose, blocca i finanziamenti ai progetti del bando periferie. Fra questi anche i 13,5 milioni per il recupero dell’ex ospedale della Commenda. Uno stop che però potrebbe non mettere la parola fine alla possibilità di dare un volto nuovo al quartiere di Rovigo. Il giorno prima, infatti, il premier Giuseppe Conte aveva raggiunto un accordo con l’Anci, in base al quale il governo si impegnava ad emanare, entro 10 giorni, un nuovo decreto con l’impegno di trovare le centinaia di milioni di euro necessari ad assicurare il finanziamento per i progetti già “in fase avanzata”.

Il vero punto è capire cosa si intende per “progetti in fase avanzata”. E questo, fanno sapere anche dagli uffici di palazzo Nodari, lo si capirà solo quando sarà steso il testo del decreto legge.

Il sindaco Massimo Bergamin ieri ha rilasciato una nota in cui si specifica che “sul bando Maddalena stiamo lavorando senza sosta. Mercoledì ho convocato nel mio ufficio dirigenti e tecnici per valutare quali attività porre in essere per affrontare la situazione”. Il sindaco ha anche detto di essere in contatto con l‘Anci e i colleghi sindaci. E ancora: “Questa mattina (ieri ndr.) il Rup (responsabile unico del procedimento) ha scritto al gruppo di monitoraggio chiedendo un incontro. E il 19 settembre sono stato invitato a Roma dall'Anci, e parteciperò al comitato direttivo allargato ai sindaci”.

La sensazione è che il finanziamento potrebbe essere assicurato, anche se nell'arco di un triennio, ai progetti definitivi. Una fase che a Rovigo non è ancora stata ultimata, ma che lo potrebbe essere in pochi giorni. Manca la definizione della parte relativa agli impianti. Se questa impostazione, certamente ottimistica dal punto di vista di Rovigo, sarà rispettata il recupero dell’ex Maddalena non sarebbe già tramontato. A patto che tutto questo possa bastare per definire quanto fatto per l’ex Maddalena “progetto in fase avanzata”.

La doccia fredda per il blocco deciso da Roma è stata particolarmente gelata, visto che per due anni tecnici e amministratori comunali han fatto le corse per definire una progettazione che potesse eliminare degrado e brutture dal cuore della Commenda.

Sull'argomento interviene l’onorevole della Lega Antonietta Giacometti, che ieri ha votato la fiducia: “Il Pd di Renzi aveva promesso soldi che non poteva spendere, solo i primi 24 comuni sono stati finanziati regolarmente. Ora la graduatoria del bando periferie resterà valida e i finanziamenti, questa volta veri, verranno messi a disposizione fino al 2020. Il progetto di Rovigo è stato escluso ma stiamo lavorando per fare rientrare tutti gli esclusi entro il 2020. Col sindaco Bergamin i contatti sono attivi e collaborativi”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su La Voce di Rovigo

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali : meraviglie del delta
Speciali: energia

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl