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Polo natatorio

Lodo Baldetti, ultimi giorni per un “o la va o la spacca”

Senza l’intesa sarà il giudice a decidere sulla controversia per la piscina

Lodo Baldetti, ultimi giorni per un “o la va o la spacca”

Ultimi giorni per il lodo. Entro una settimana, anche meno, la questione Baldetti, dopo mesi di annunci e rinvii, deve trovare il suo punto di svolta.

Giovedì prossimo, infatti, alla Corte d’appello di Venezia è fissata l’udienza chiamata a decidere sulla controversia legata al lodo che regola i rapporti fra Comune e Veneto Nuoto per l’operazione della realizzazione del polo natatorio d Rovigo. E se entro quel giorno non sarà raggiunto un accordo fra Palazzo Nodari, Veneto Nuoto (e Padova Nuoto) e Unipol a decidere sarà un giudice. Che potrebbe comportare un vero salasso per le casse comunali. Oppure una riduzione di quanto stabilito con il primo grado di giudizio (il lodo) che aveva definito in 1,4 milioni di euro la cifra di quanto dovuto dal Comune a Veneto Nuoto. Un rischio che però nessuno vuole correre, Palazzo Nodari, che aveva appellato il primo lodo, ha infatti sostenuto che niente doveva a Veneto Nuoto, o, al massimo, una somma decisamente inferiore al milione e 400mila euro. Veneto Nuoto, da parte sua, aveva fatto appello incidentale chiedendo oltre due milioni di euro più una rivalutazione delle somme pretese, capace di far schizzare in alto il conto finale.

Ecco allora che prima dell’udienza del 20 settembre occorre chiudere l’accordo al quale si sta lavorando da mesi. Un accordo che al momento vede il Comune alla finestra, in attesa di una fumata bianca dalla mediazione fra Veneto Nuoto e Padova Nuoto, la cessione delle quote societarie dalla prima alla seconda. La data per il fatidico nero su bianco è prevista per i primi giorni della prossima settimana, forse già lunedì prossimo. Se andrà in porto Padova Nuoto subentrerà nei rapporti con Unipol Banca per il pagamento delle rate del project financing per la realizzazione del polo natatorio. E si occuperà direttamente della gestione della piscina di viale Porta Po. In questo modo potrà anche liberare il Comune di Rovigo dalla clausola del subentro, una clausola capestro, firmata ai tempi della giunta Avezzù, che prevede che in caso di inadempimento nel pagamento delle rate del mutuo con Unipol sia il Comune di Rovigo a versare le somme inevase. Ed è questo lo scenario che si verificherà nel caso la trattativa saltasse per aria. Le casse comunali, a questo punto, sarebbero costrette a subire un deciso alleggerimento. Non resta quindi che attendere i prossimi giorni.

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