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Il gruppo Sit apre il cantiere per ampliare la fabbrica

Investimento da 25 milioni di euro. In arrivo numerosi posti di lavoro

Il gruppo Sit apre il cantiere per ampliare la fabbrica

La Sit inaugura il via all’ampliamento dello stabilimento industriale di via Grandi. Venerdì 28 settembre è infatti prevista la cerimonia di inaugurazione dei lavori di ampliamento del complesso industriale. Si tratta del cantiere annunciato nei mesi scorsi e che vedrà l’azienda padovana, con già due unità produttive a Rovigo, allargare la propria sede logistica e industriale per poter meglio rispondere alle esigenze di mercato.

Un ampliamento che, come era stato specificato da Federico de Stefani, presidente esecutivo della Sit, comporterà la creazione di un centinaio di posti di lavoro, molti dei quali capaci di dare soddisfazione alla richiesta occupazionale del territorio polesano.

Il complesso industriale sorge nella zona industriale di via Grandi, a poche decine di metri dal casello autostradale sull’A13 Bologna-Padova.

L’ampliamento Sit da 25 milioni di euro (in zona già presenti gli stabilimenti ex Imer ed ex Gasco) era stato presentato nella sede di Confindustria Rovigo lo scorso 27 aprile. Nei primi dello scorso giugno, poi, il Comune di Rovigo aveva varato la variante urbanistica “al piano particolareggiato insediamenti produttivi”, necessaria per la realizzazione delle opere relative all’allargamento dello stabilimento industriale.

L’ampliamento industriale prevede la realizzazione di una nuova officina per maggiorare la capacità produttiva della fabbrica, la realizzazione di un polo logistico con nuove tecnologie e automatizzazione. Inoltre la realizzazione di nuove isole di pressofusione e di nuovi centri di lavoro e transfer.

La Sit è un gruppo industriale con sede a Padova, ha otto stabilimenti produttivi (2 a Rovigo), 2.123 dipendenti (569 a Rovigo), 23 sedi commerciali nel mondo, 324 milioni di euro di fatturato, 25 milioni di prodotti realizzati all’anno. Esporta in 69 Paesi con 79 brevetti depositati. Da una decina di anni produce contatori digitali per le caldaie a gas, cosa che le ha fatto avere il 30% del mercato italiano del gas.

Nel progetto presentato in confindustria era stata annunciata anche la possibilità di crescita professionale dei dipendenti, attuali e futuri, grazie a collaborazioni che si andranno a stringere con gli istituti tecnici del territorio rodigino.

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