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ARIANO NEL POLESINE

Polemica sul trasporto degli alunni

Il sindaco Mauri: “Nessuna discriminazione rispetto alle paritarie per il doposcuola”

Polemica sul trasporto degli alunni

L’interrogazione a risposta scritta della minoranza di Ariano nel Polesine per il trasporto scolastico a favore dei frequentanti la Scuola dell’Infanzia di Piano di Rivà e il dopo scuola di Ariano nel Polesine ha sollevato una polemica all’interno del Comune.

Risponde il sindaco Carmen Mauri, che non accetta le critiche sollevate sulla discriminazione come scelta politica.

“Il primo quesito riguarda la mancata attivazione del servizio di trasporto per i bambini che frequentano la scuola dell’infanzia di Piano di Rivà - premette il sindaco - La richiesta della scuola materna di Piano di attivare il servizio è giunta agli uffici del Comune il giorno 11 e quindi il giorno prima dell’inizio dell’anno scolastico. E’ tuttavia prassi consolidata ritardare di qualche giorno il servizio di trasporto, dopo l’avvio delle lezioni, per attendere che l’orario scolastico diventi definitivo e venga dunque superata una prima fase di provvisorietà. Impossibile organizzare un servizio efficiente e puntuale in una situazione di precarietà senza creare disagi e porre a rischio la sicurezza degli alunni”.

Ma il Comune annuncia che da lunedì prossimo è previsto l’avvio ufficiale del servizio di trasporto per tutte le scuole private.

Il secondo quesito riguarda 8 bambini che frequentano il doposcuola che non possono usufruire del trasporto. Risponde ancora Mauri: “Il numero di bambini che quest’anno hanno aderito al doposcuola supera la capienza del mezzo a disposizione. Non è possibile, al momento attuale, integrare con altri mezzi poiché non potrebbe essere rispettato l’orario delle lezioni, l’arrivo ai rispettivi domicili degli alunni e il recupero degli stessi dalla Scuola Media”.

Per questo il Comune ha deciso di privilegiare gli alunni più piccoli delle prime tre classi.

I ragazzi della 4° e 5° attualmente in numero di 7 unità, saranno invece accompagnati al doposcuola da un insegnante della Scuola Materna, lungo un tragitto di circa 100 metri, in piena sicurezza”, assicura il sindaco, che respingiamo l’accusa che viene rivolta all’amministrazione di decisioni discriminatorie legate a scelte politiche: “L’affermazione è semplicemente ridicola. Precisiamo che il servizio di doposcuola non rientra, come invece affermato, nella convenzione che è stata sottoscritta con le scuole materne paritarie”.

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