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Zanella: “Fiera di ottobre sì ma senza alcuna rivoluzione”

“Si può organizzare tutto, ma senza stravolgere le posizioni delle bancarelle”

Zanella: “Fiera di ottobre sì ma senza alcuna rivoluzione”

Se non ci saranno grossi stravolgimenti la fiera d’ottobre si può fare senza ombra di dubbio. Come Cofipo se saremo chiamati ad organizzare l’Ottobre rodigino abbiamo l’esperienza per organizzare il tutto anche nei pochi giorni che resteranno dal momento dell’assegnazione dell’incarico”. Giancarlo Zanella, presidente di Cofipo, non ha dubbi sull’allestimento del tradizionale mercato di bancarelle che durante la fiera cittadina riempie il centro di Rovigo. “A patto però - mette in chiaro - che non si voglia stravolgere la manifestazione. Se la disposizione della fiera sarà identica, o con poche variazioni, a quella degli scorsi anni, allora si può fare nonostante i tempi stretti”. L’assegnazione dell’incarico per organizzare il serpentone delle bancarelle è previsto per il 18 settembre, al più tardi il giorno dopo. Quel giorno si apriranno le buste con le domande di chi ha aderito al bando del Comune. Cofipo è fra questi, dato che ha già depositato la propria manifestazione di interesse.

Quest’anno l’organizzazione della fiera sconta un notevole ritardo rispetto agli anni precedenti. Ritardi dovuti a vari motivi, che Zanella riassume in una invettiva contro la burocrazia “che in Italia sta massacrando il commercio. Tanti gli intralci tecnici e formali che rallentano ogni attività”.

Il Cofipo, che organizza da anni la fiera, si dice anche pronto a collaborare con altre associazioni. Dice però che “per quest’anno non sarà possibile nessuna rivoluzione. Non ci sono i tempi. Per cambiare in maniera sensibile la disposizione degli ambulanti serve una graduatoria apposita di tutti gli operatori, che poi deve rimanere pubblica per 15 giorni per eventuali osservazioni. Chiaro che non c’è la possibilità di cambiare quasi nulla per quest’anno. Possibile solo quelle variazioni per rispettare i plateatici (meno di una decina) dei locali che da quest’anno possono essere fissi”. E quindi niente bancarelle al centro del Corso, ma ai lati come negli anni scorsi. E niente variazione di vie dove posizionare gli operatori. Ogni velleità di rivoluzione, insomma, deve essere rimandata almeno all’anno scorso.

L’ottobre rodigino, e il serpentone di bancarelle, animeranno il centro di Rovigo dal 19 al 23 ottobre. Ma per il via ai lavori di organizzazione occorrerà attendere martedì prossimo. Non sarà il marti franco, ma comunque il “marti” della fiera.

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