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Polo natatorio

Lodo, la beffa del numero legale

Ma l’accordo non è in discussione. Da Padova Nuoto proposta di circa 4,3 milioni di euro

Lodo, la beffa del numero legale

Il numero legale, anzi la sua mancanza, si mette di traverso alla chiusura del lodo Baldetti. L’assemblea di Veneto Nuoto, prevista per ieri pomeriggio, infatti è saltata perché al vertice non erano presenti alcuni soci (per il numero legale serviva l’80% delle quote associative). Il summit è così stato rimandato alla prossima settimana, data ancora da definire, rimandando anche la chiusura dell’accordo fra Veneto Nuoto e Padova Nuoto per la cessione della società, operazione capace di innescare la chiusura dell’accordo a tre fra veneto Nuoto, Comune di Rovigo e Unipol banca. Accordo che sancirà la chiusura di quello che è sempre stato definito lodo Baldetti e la cessazione d ogni controversia legata alla realizzazione del polo natatorio di Rovigo.

L’ennesimo stop&go che allungherà di qualche giorno un’attesa che dura da mesi, anzi da anni. Un rinvio che però non dovrebbe inficiare l’operazione, ma il condizionale è d’obbligo viste le docce fredde degli ultimi mesi. La proposta di Padova Nuoto per rilevare Veneto Nuoto (di cui già detiene una minima parte) resta in piedi, formalizzata in una proposta scritta che ieri pomeriggio avrebbe dovuto essere votata e approvata. Si tratta di circa 4,3 milioni, somma composta anche dal finanziamento che Padova Nuoto ha ottenuto una settimana fa da un istituto di credito.

L’accordo a tre, per il quale il via libera di massima già ci sarebbe, è un’operazione alla quale si sta lavorando da tempo. L’intesa è conosciuta. Il primo passaggio è quello legato alla cessione della società Veneto Nuoto a Padova Nuoto. In virtù di questo accordo, poi, dovrà andare a segno anche l’intesa a tre fra Comune, Veneto Nuoto e Unipol banca. E quindi la chiusura del lodo con il Comune chiamato a versare circa 2,3 milioni a Veneto Nuoto. Padova Nuoto subentrerà nel project financing del polo natatorio e il Comune di Rovigo si libererà della clausola del subentro per le rate non pagate a Unipol. Padova Nuoto, inoltre, gestirà direttamente la piscina di Rovigo.

Per palazzo Nodari, infine, si libereranno le risorse accantonate in questi anni per far fronte ad una eventuale soccombenza nella controversia con Veneto Nuoto che invece verrebbe chiusa in via amichevole. Insomma il Comune fra pochi giorni si troverà nella possibilità di utilizzare importanti risorse. Oltre tre milioni di euro che potranno essere spesi per realizzare opere, per il settore del sociale, e per sistemare le strade colabrodo.

Prima di tutto, però, occorre che il numero legale di Veneto Nuoto non manchi più, altrimenti i cultori della dietrologia e di chi intravede scenari foschi tornerebbero a dipingere le proprie tele.

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