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Consorzio di sviluppo

Oggi il Consvipo vota i compensi

In programma l'assemblea dei sindaci

Oggi il Consvipo vota i compensi

Oggi (martedì) ci sarà un’altra girata del minestrone Consvipo. Una nuova assemblea del Consorzio di sviluppo che, come nelle ultime occasioni, riunirà giusto giusto, se tutto va bene, i sindaci per arrivare al 33% delle quote associative, utili per garantire il numero legale, ma a dimostrazione del fatto che la politica polesana continua ad essere spaccata sull’argomento. E la sensazione è che lo stallo, il tirare a campare, il non decidere cose di sostanza, possa andare avanti fino a quando in Provincia non si sarà insediato il nuovo presidente e il nuovo consiglio.

Oggi intanto l’assemblea dei sindaci, quelli che si presenteranno, è chiamata ad approvare il piano dei compensi per i componenti del cda, che dovrebbe rimanere identico a quello del precedente mandato. In mancanza di decisioni che possano indirizzare il futuro del Consvipo, quindi, per ora ci si limita a quantificare e varare stipendi e indennità. Tanto per non smentirsi mai...

Ma i sindaci oggi, almeno parte di loro, si aspettano anche che il presidente Guido Pizzamano possa presentare all’assemblea un programma, una strategia su cosa fare del Consorzio nei prossimi mesi e anni. Se dare nuova veste e nuova mission ad un ente che sembra aver fatto, nella odierna configurazione, il suo tempo. Cose chieste da mesi dalla maggior parte dei sindaci soci, ma mai affrontate con linearità e chiarezza d intenti. Ed è anche per questo motivo che molti sindaci, soprattutto dei Comuni più grandi (da Rovigo a Badia, da Porto Viro a Porto Tolle) si sono progressivamente allontanati dall’attività e dalle riunioni di questo ente.

Negli ultimi giorni sono girate voci relative ad una possibile trasformazione del Consvipo in agenzia territoriale per promuovere lo sviluppo, un salto che però dovrebbe presupporre una chiusura dell’attuale esperienza Consorzio di sviluppo, con tanto di passaggio in tutti consigli comunali. Procedura che, quindi, richiederebbe tempi non certo brevissimi e dall’esito comunque incerto. Il Consorzio, dunque, pur essendo al capolinea da mesi, non riesce a voltare pagina, prigioniero di uno statuto-gabbia e di movimenti disomogenei e divergenti del sistema Polesine, inteso come composizione di amministrazioni, sindaci, politici e classe dirigente nel suo complesso.

Non è escluso che l’assemblea di oggi si chiuda con l’ennesimo niente di fatto. E pure l’altro punto all’ordine del giorno, la nomina del comitato dei sindaci, non sembra aver riscosso grandi entusiasmi, anche perché organismo non previsto dallo statuto. Potrebbe però essere individuato e attivato oggi, con l’obiettivo di collaborare in maniera diretta con il cda.

L’assemblea guidata dal sindaco di Taglio di Po Francesco Siviero, inoltre, dovrà nominare anche il revisore dei conti.

E poi la definizione dei compensi di presidente e consiglieri del cda. Probabile che saranno confermate le indennità del precedente cda, e quindi 2.250 euro al mese per il presidente, e 81 euro a gettone di presenza per i consiglieri. Dato che il loro mandato scadrà il 31 gennaio, questo cda a termine costerà in tutto circa 11mila euro. Non dovrebbero essere previsti contributi chilometrici per il raggiungimento del posto di lavoro, in quanto i tre amministratori sono residenti in città. Mentre dovrebbero essere confermati i rimborsi chilometrici per le trasferte “istituzionali”. In ogni caso soldi per un ente che continua a dividere la politica e che ancora non si è capito per quanto tempo resterà in piedi. Ma soprattutto perché continui a pesare sulle tasche dei cittadini.

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