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Porto Tolle

Festa del riso, numeri da record: "Diventi regionale"

Primo briefing del sindaco Pizzoli con i suoi collaboratori dopo la tre giorni di Santa Giulia: 8 quintali di riso e 3.500 coperti

Una scommessa vinta per il sindaco Roberto Pizzoli: la “Festa del riso” è una sua creatura e grazie al suo coraggio e determinazione quest’anno ha fatto il salto di qualità. E di quantità: oltre 8 quintali di riso diventati appetitosi risotti, almeno 3.500 coperti e oltre 7mila piatti serviti perché si potevano degustare fino a tre tipi di risotto, circa mille coperti nella serata inaugurale quando qualcuno temeva di vedere lo stand mezzo vuoto, invece sarebbe stato necessario uno spazio doppio; tra i 700 e gli 800 i coperti nel mezzogiorno di sabato e domenica.

Senza dimenticare le oltre mille persone che hanno fatto il tour in trenino, quelle che hanno seguito il concerto, gli appassionati della mountain bike, i qualificati esperti che hanno partecipato al convegno: “Riso: bontà italiana, eccellenza polesana” insieme alla deputata Antonietta Giacometti, l’assessore regionale Cristiano Corazzari e la consigliera regionale Patrizia Bartelle. Si è soliti dire che i numeri sono freddi, questi sono quanto mai caldi, anzi molto gustosi: infatti, se la festa ha fatto registrare un pienone dopo l’altro, altrettanto hanno fatto i ristoratori della zona diventati dolce “rifugio” per quanti non hanno trovato posto alla sagra.

Pizzoli ha lanciato la “Festa del riso” otto anni fa quando era assessore, la kermesse è sopravvissuta con altri amministratori, ma al suo esordio da primo cittadino ha giocato il tutto per tutto: o la va o la spacca, la “Festa del riso” non può essere una delle tante sagre polesane, deve diventare “la vetrina del nostro bellissimo territorio per esaltare le bellezze naturali, le eccellenze agricole ed enogastronomiche, il valore degli imprenditori, la ricchezza del paesaggio”. Il successo ha ripagato di tante fatiche ma soprattutto ha cancellato diffidenze e preoccupazioni. La prima sfida è stata quella di portare la manifestazione nelle frazioni e nelle corti: è stata scelta la borgata di Santa Giulia, aggrappata all’argine sinistro del Po di Gnocca, paesaggio da cartolina, è stata scelta la corte rurale Rosetti “museo” vivente della civiltà contadina di ieri e moderna azienda agricola per le sfide di oggi, resa ancor può ospitale dalla disponibilità a tempo pieno del custode Andrea Pezzolato.

Migliaia e migliaia di persone, di tutte le età, in auto, furgone, moto e bici sono arrivati nel cuore del cuore del Delta dove i telefonini non hanno campo, dove il navigatore satellitare va in tilt, dove la natura è ancora padrona della situazione. E’ ancora presto per fare un bilancio della manifestazione, i protagonisti non hanno ancora smaltito le fatiche del weekend dove sindaco assessori e consiglieri comunali, insieme alla schiera di volontari, sono stati impegnati a dirigere il traffico, ripulire i tavoli dello stand, portare via i sacchi di rifiuti, sistemare le sedie, mettere ordine dove necessario perché “la nostra filosofia è stare con la gente” ribadisce Pizzoli. “E’ stato un grande lavoro di squadra” è il ritornello del sindaco. Anzi, un vero e proprio concerto dove Roberto Pizzoli è il maestro compositore dello spartito, la sindaca Silvana Mantovani direttore d’orchestra e tutti gli altri ad eseguire la sinfonia del “dono almo del ciel, candido riso” come lo definiva il poeta Giovanni Battista Spolverini.

Un’orchestra che ha avuto per protagonisti la Pro loco e i comitati fiera di Santa Giulia, Donzella, Ca’ Venier, Polesine Camerini, le associazioni I Calabroni e Amici del tartufo polesano, quindi i ristoratori agriturismo la Rugiada, ittiturismo Villa Martina e al Fritulin, osteria Arcadia, trattoria Yoghi, ristorante Occaro. Oltre alle aziende agricole: Canella, Cosva, Terra del mare, Zanellati, Moretto, Ca’ Bonelli e Assunta Bortolotti, insieme al consorzio Risolcoltori polesani con il marchio Riso del delta del Po Igp, senza dimenticare i partner commerciali. Adesso è tempo di tirare le somme, fare i bilanci, valutare ogni dettaglio della kermesse: ieri mattina primo briefing sulle tre giornate di Santa Giulia tra sindaco, la sua vice Silvana Mantovani, Santino Feggi presidente della Pro loco e Marco Crepaldi factotum, per analizzare i numeri, snocciolare ringraziamenti, ma soprattutto per guardare avanti perché “ben presto – batte il chiodo Pizzoli – la festa del riso deve diventare una vetrina regionale”.

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