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STIENTA

Al via le opere anti allagamenti

Il sindaco Ferrarese: “Partiremo con gli interventi principali, su tutti il fosso bacino di laminazione”

Al via le opere anti allagamenti

Allagamenti: al via le opere per evitarli. Martedì, alle 21.15, nella sala consiliare di Stienta, si terrà un incontro pubblico di presentazione degli interventi pianificati dall’amministrazione comunale, assieme ad Ato Consiglio di bacino e al Consorzio di bonifica Adige Po, per ovviare al problema degli allagamenti che da tempo affligge alcune zone del paese. Prende il via, infatti, la settimana prossima l’intervento che prevede diverse opere finalizzate allo smaltimento delle acque piovane in particolare riguardanti il quadrante sud ovest di Stienta.

Ad annunciarlo è la stessa amministrazione comunale che, attraverso il sindaco Enrico Corazzari, fa sapere che alcune delle opere, inserite nel progetto ma insistenti su territorio privato, sono già iniziate. “Ora, a prendere il via - afferma il sindaco - saranno finalmente gli interventi principali e su tutti il fosso bacino di laminazione progettato con l’ausilio e l’autorizzazione di Ato e Consorzio di bonifica, nell’ambito dell’accordo di pianificazione col privato che eseguirà le opere”. Oltre ad uno sfioratore e al fossato di laminazione per permettere alla rete di meglio sopportare eventi piovosi quali le bombe d’acqua che tanti problemi hanno provocato da sempre in questa zona, soprattutto nelle vie Picasso, Guttuso, Fellini e vicine, il piano prevede una massiccia opera di manutenzione, risezionamenti e pulizie, della rete di fossati, delle tubazioni e delle tombinature presso i passi carrai, vari altri specifici interventi in via Stradazza ed in Via Marconi e infine il nuovo “fossato di consegna” nello scolo Maffei.

Un importante sforzo - continua Ferrarese - con il quale finalmente si inizia a mostrare non solo la ricerca di soluzioni ma anche la loro realizzazione. Non sono pianificazioni semplici e sbrigative da organizzare e per questo ci è voluto qualche mese in più del previsto anche perché i soggetti, soprattutto tecnici, implicati non erano pochi. Potrebbe non essere la soluzione definitiva per tutti i mali ma senz’altro rappresenta, a detta degli esperti e degli enti preposti, il primo, principale, più sensato e utile intervento per ovviare al problema. A corredo è stata effettuata la pulizia di tutte le oltre 950 caditoie del territorio attraverso un importante affidamento e al termine dei lavori verrà approvato un nuovo regolamento comunale per la difesa dell’assetto idraulico del territorio con le prescrizioni per la tenuta di fossi, scoli e tombinature”. Insomma, un intervento a 360 gradi, organico e strutturato reso possibile grazie ad uno sforzo economico importante dell’amministrazione ma con un’operazione ad impatto praticamente zero per i cittadini.

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