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Loreo

Tentò di uccidere un carabiniere, resta in carcere

E' stato convalidato l'arresto del giovane marocchino

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Carabinieri

Rimane in carcere l'uomo che, la scorsa settimana, dopo aver tentato di investire un carabiniere, a Loreo, era stato arrestato. Infatti, il giudice ha convalidato l'arresto del giovane marocchino. Quella era stata una notte agitata. Secondo quanto ricostruito dall'accusa, l'uomo non si era fermato all’alt intimatogli sia con i lampeggianti, sia con una paletta; quindi aveva speronato l’auto dei carabinieri e, quando uno dei militari era sceso dalla gazzella, aveva tentato di investirlo. A quel punto il carabiniere aveva sparato tre colpi verso il vano motore della vettura che stava per centrarlo in pieno, gettandosi poi a bordo strada per salvarsi la vita.

Era successo lungo la strada provinciale 34, in località Ca’ Negra, poco dopo mezzanotte e mezza. La pattuglia era in zona perché stava monitorando il territorio quando era stata avvisata della presenza di un’auto sospetta, una Golf. L'equipaggio si era diretto verso la strada provinciale 34, dove aveva beccato l’auto indicatagli provenire in direzione opposta. I militari si erano accostati intimandogli l’alt, ma chi era alla guida non aveva nessuna intenzione di fermarsi. Non a caso, l’uomo nella Golf aveva speronato la vettura dei militari, colpendola frontalmente, facendo poi retromarcia e fermandosi: a questo punto il capo equipaggio era sceso, ma l’uomo non si era arreso. Anzi, aveva accelerato per investire il carabiniere che aveva sparato tre colpi mirando al motore della vettura, buttandosi poi fuori dalla carreggiata per evitare il violento impatto.

L’uomo alla guida della Golf aveva quindi tentato la fuga, ma solo per un centinaio di metri perché la sua auto ormai era pesantemente danneggiata, ed era andata in panne. L’automobilista aveva tentato di fuggire inutilmente a piedi tra i campi, ma era stato raggiunto, fermato e ammanettato dalla pattuglia che aveva ripreso a seguirlo. E ora, ad essere accusato di tentato omicidio, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale è un uomo di origine marocchina, classe 1991. Non solo, quando il giovane aveva cercato di scappare, i carabinieri hanno notato che aveva gettato dal finestrino qualcosa, risultato poi, essere una pallina di cocaina. I successivi accertamenti, infatti, hanno appurato che nell’involucro c’erano circa 50 grammi di stupefacente, e per questo il marocchino deve rispondere anche di detenzione di droga, ai fini di spaccio. L’uomo, inoltre, era in possesso di 180 euro in banconote di vario taglio.

In seguito allo scontro frontale, i due militari non avevano riportato gravi lesioni: nel dettaglio il carabiniere alla guida, a causa dell’urto sul volante, ha riportato un contraccolpo al polso, mentre il capo equipaggio varie ma leggere contusioni, dovute anche al fatto che si è gettato a terra a bordo strada per non essere investito. Ora le accuse a carico del 27enne marocchino sono pesantissime, visto che ha cercato di investire e uccidere uno dei due carabinieri, dopo aver deliberatamente scelto di speronarli frontalmente. La Golf dell’uomo era stata immediatamente sequestrata, mentre la gazzella dell’Arma è a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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