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Verso le elezioni

Siviero: “Rilanciamo la Provincia per sostenere il nostro Polesine”

L’esponente del Pd scommette sullo schema centrosinistra più movimenti civici

Siviero: “Rilanciamo la Provincia per sostenere il nostro Polesine”

Centrosinistra più movimenti civici. E’ questo lo schema politico sul quale punta Francesco Siviero per puntare alla presidenza della Provincia.

Ieri mattina il sindaco di Taglio di Po ha presentato la sua candidatura per le elezioni del 31 ottobre, dove sfiderà l’alfiere del centrodestra Ivan Dall’Ara. Con Siviero gran parte dello stato maggiore del Pd, il suo partito, a cominciare dal segretario Traniello Gradassi, il consigliere regionale Graziano Azzalin, l’ex deputato Diego Crivellari, e poi Giorgia Businaro, consigliere comunale di Rovigo, i sindaci Antonio Bombonato, Vinicio Piasentini, Ennio Pasqualin ed altri. “Ma - ha puntualizzato Siviero, la mia corsa è sostenuta da tutto il partito, fra le 129 firme raccolte ci sono anche quelle di Nadia Romeo e Nello Chendi. Noi ci rivolgiamo al centrosinistra nel suo insieme e ai movimenti civici. Da Adria, infatti, ci hanno dato appoggio”.

Siviero nel presentare il suo programma elettorale ha fatto riferimento al fatto che “occorre cercare condivisione e unità per sperare di essere incisivi come amministrazione provinciale, e lo si deve fare al di là degli schieramenti, per portare avanti un territorio unito e dare risposte alle sue esigenze”. Siviero ha ammesso che “la riforma delle Province ha spogliato questi enti di competenze e strumenti, Occorre impegnarsi per rilanciarle, per essere incisivi sulle competenze rimaste. Che sono importanti, a partire dall’edilizia scolastica, perché è anche lì che si imposta il futuro delle nuove generazioni e del Paese”. Il primo cittadino di Taglio di Po ha anche enunciato alcune linee programmatiche: “Valorizzare il territorio, a cominciare dalla sua messa in sicurezza, mi riferisco alle diverse problematiche delle varie aree polesane. E poi la valorizzazione del turismo e della pesca. E vista la fragilità del Polesine e la necessità di norme per la sua tutela”.

Il consigliere regionale Azzalin ha puntato “sul dover andare oltre la frammentarietà che impoverisce il territorio. Non rassegnarsi, ad esempio, al declassamento della nostra sanità. E sottolineo che mentre la candidatura di Siviero è nata dal territorio e dalla base, quella di altri è stata pianificata a Padova”. Piasentini ha richiamato tutti “ad una compattezza territoriale senza la quale la Provincia risulterà senza strumenti. E quindi superare il dualismo destra-sinistra”. Un ragionamento che va letto anche in chiave di rinnovamento del consiglio provinciale, in programma a gennaio”.

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