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Vandalismo

L’escalation di quei bravi ragazzi

Da piazza XX Settembre partono i raid della baby gang che ha ormai devastato la zona della Rotonda.

“E’ peccato imbrattare un luogo sacro”. Ma tutto attorno al cartello, affisso ad un portone laterale della chiesa della Rotonda, ci sono graffiti, cartacce, bottiglie rotte, segnali diverti e persino tracce organiche, segno di (ripetute) notti brave vissute all’ombra di uno dei più importanti monumenti cittadini.

La Rotonda è un disastro: piazza XX Settembre - da anni - è ostaggio di una baby gang che sporca, deturpa, disturba. Ma non è semplice maleducazione: i raid di questi giovani hanno avuto, nel tempo, intensità crescente. E sono diventati atti vandalici, prima di trasformarsi direttamente in criminalità.

Un esempio è la devastazione nella palestra di via Parenzo, nella notte tra sabato e domenica. Una spedizione partita da piazza XX Settembre: è da qui, a quanto pare, che si sono mossi i cinque ragazzi, un 17enne e quattro tra i 18 e i 20 anni (di cui due italiani e tre di origine straniera) che si sono introdotti nella tensostruttura, hanno forzato gli armadietti e sparso materiale a terra. I giovani sono stati denunciati per danneggiamento aggravato e furto.

Ma bastano quattro passi in piazza XX Settembre per rendersi conto che gli atti vandalici sono all’ordine del giorno. I muretti sono ricoperti di graffiti, tracciati con le bombolette spray e diventati indelebili. Scritte che sono arrivate fin sotto al porticato della Rotonda, ai parapetti, e persino al muro del tempio.

E non solo: qualche mese fa, il muretto che delimita il giardino era persino stato preso a martellate e danneggiato seriamente.
Non è tutto. Perché chi abita qui deve fare i conti, ciclicamente, con episodi di bullismo, risse. E poi schiamazzi notturni, e sassate contro le finestre di chi osa lamentarsi, o riprendere il comportamento dei baby teppisti.

Segnalate anche gare in motorino attorno alla piazza. Per non parlare del consumo di alcolici e sostanze stupefacenti: le bottiglie vuote, specialmente la domenica mattina, tappezzano erba e marciapiede; mentre basta passare di lì nelle serate prefestive per sentire l’odore degli spinelli.

E allora, davvero viene da chiedersi: perché in questa piazza non c’è un maggior controllo, specialmente nelle ore serali, da parte delle forze dell’ordine?

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