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Corbola

Minaccia e sequestra i clienti del club

Un 27enne ha puntato una pistola contro una dozzina di persone, condotte in un ambiente chiuso. Aveva perso il portafoglio e pensava che glielo avessero preso gli avventori del locale.

Minaccia e sequestra i clienti del club

Non trovava più il portafoglio e, convinto che lo potessero aver preso i clienti di un locale, aveva deciso di farselo ridare da loro. Ma in un modo un po’ inconsueto: sequestrandoli, sotto la minaccia di una pistola.

Per questo è finito a giudizio un ucraino di 27 anni, residente nel casertano, ma di fatto domiciliato a San Martino di Venezze: l’accusa per lui era quella di sequestro di persona e minaccia.

L’uomo, che è difeso di fiducia dall’avvocato Lorenzo Toso, oggi ha patteggiato una pena di sei mesi, che è stata immediatamente sospesa.

Secondo l’accusa, il 27enne ucraino, dopo aver caricato e puntato una pistola, aveva privato della libertà personale gli avventori di un circolo di Corbola.

L’uomo aveva poi deciso di farli convogliare tutti in un ambiente chiuso del locale; quindi, li aveva perquisiti con la minaccia dell’arma, proprio perchè sospettava che fossero in possesso del portafoglio di sua proprietà, che aveva perso.

In realtà, la pistola era una scacciacani, priva del tappo rosso (che era stato tolto), ma sembrava un’arma vera.

Per questo, probabilmente, aveva ingenerato timore nel gruppo di persone, che avevano seguito le istruzioni del 27enne.

I fatti si sarebbero verificati a gennaio scorso e, nell’occasione dell’episodio, le persone sequestrate tra i clienti del locale erano in tutto dodici.

Alla fine, il sequestro e la perquisizione non servirono a nulla, dato che il portafoglio non fu trovato dall’uomo. Che però venne denunciato per il comportamento che aveva tenuto.

Al termine dell’udienza preliminare, davanti al gip del tribunale di Rovigo, la vicenda si è conclusa con il patteggiamento dell’uomo.

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commenti 1
  • sa.sk

    20 Ottobre 2018 - 22:10

    Il solito straniero bastardo. E imbecille chi gli permette di patteggiare. Se fosse stato un italiano sarebbe finito subito in carcere e ci starebbe per anni, ma siccome si tratta di uno straniero allora si chiude sempre un occhio. Non c'è da stupirsi che ogni delinquente si comporti così qui in Italia, tanto sa che la farà franca. Non parliamo poi dei carabinieri che, arrivati con grande calma a cose concluse, hanno riso in faccia ai ragazzi terrorizzati da quanto vissuto perché non si erano resi conto che l'imbecille gli aveva puntato addosso non una pistola vera, ma una scacciacani. Complimenti

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