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ISTRUZIONE

Il Cur sforna 28 neolaureati

Discusse stamattina le tesi di laurea dei promettenti educatori professionali. Attuali i temi analizzati dai dottorandi: dal gioco d’azzardo alla pornografia in adolescenza

Giornata di allori, bouquet, adrenalina e brindisi, stamattina 19 ottobre, nella sede del Cur di viale Porta Adige, dove 28 nuovi educatori professionali hanno discusso la tesi di laurea.

Tanti applausi per i nuovi laureati che tra foto d’ordinanza e congratulazioni hanno segnato una tappa importante nella loro vita. Si tratta di Matteo Menorello, che ha discusso una tesi su “Il silenzio dell’osteoporosi”; Giulia Visentin, (“Qualità della vita nei pazienti affetti da Hcv”); Alice Acerbi (“Invecchiamento e demenza”); Diana Grandin (“Il consumo di pornografia in adolescenza”), Sofia Cervellin (“Compassion Fatigue e compassion satisfaction”); Andrea Cervellin (“Disabilità complessa come sfida per l’educatore professionale”); Giacomo Barzon (“Poliabuso di soggetti in età giovanile”); Michael Munarin (“Pazienti affetti da cardiopatia ischemica”).

Alessia Pontarolo (“Disturbo da gioco d’azzardo”); Giulia Badese (“Disturbo bipolare”); Giorgia Pigato (“Screening per le neoplasie nei pazienti”); Gabriele Martini (“Autodeterminazione negli adolescenti con disabilità intellettive”): Beatrice Benelle (“Disturbo da uso di sostanze al termine della gravidanza”); Francesca Temporin (“Bisogni educativi tra rifugiati”; Martina Barbolin (“educazione alla competenza nel ruolo genitoriale”); Cristiana Paulon (studio su “disturbi da uso di sostanze”); Adele Donanzan (“Quando la dipendenza si complica”); Daria Tonicello (“Adhd, riabilitazione attraverso i video giochi”).

Ancora Irene Magosso (“Leggere con le mani”); Mattia Gardi (“Welfare aziendale della Pa”); Giulia Fossati (“Stili di attaccamento e patologie psichiatriche”); Serena Pettinari (“Guarire l’anima approccio etnopsichiatrico”); Ianira Ricetti (“Oltre l’obbligatorietà nella vaccinazione”). Infine Anna Zampetti (“Studio sui bimbi affetti da diabete 1”); Cecilia Zucconi (“Il bambino non vedente nella scuola dell’infanzia”); Martina Pinto (“Alzheimer nei csa”); Giulia Peretti (“Anosognosia e cerebrolesioni acquisite”); Caterina Iannotta (“Alzheimer e quotidianità”).

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