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Cavarzere

Al cimitero trova la tomba distrutta

Triste sorpresa per una signora cavarzerana in visita al sepolcro di suo marito.

Al cimitero trova la tomba distrutta

“Sabato mattina mia madre era andata in cimitero a Cavarzere per cambiare i fiori nella tomba di mio nonno e con suo grande stupore ha trovato il posto dove era seppellito completamente vuoto, senza lapide e con tutta la terra smossa”.
Una triste sorpresa per una famiglia del comune veneziano, che non era mai stata avvertita dell’imminente esumazione del loro caro.

“Nessuno ci ha avvisato del fatto che mio nonno sarebbe stato esumato per poi fare di lui cenere - racconta la nipote - Tutto questo sembra accadere per coloro che sono stati seppelliti negli anni tra il 1986 ed il 1993, e lui è morto proprio nel ‘92”.
“Per regolamento sembra che il comune non abbia l’obbligo di avvisare ogni persona della esumazione dei suoi cari, al massimo viene affisso un avviso davanti alla bacheca del cimitero per far capire quando saranno eseguite le varie azioni nel camposanto - prosegue la parente del defunto - Ma il regolamento di polizia mortuaria è abbastanza chiaro: la tomba sulla quale deve essere eseguita una esumazione, deve essere contrassegnata con un nastro giallo, proprio per preavviso; purtroppo mia mamma, che era andata lì anche giovedì non aveva visto proprio nulla”.

“Ho appreso che certe persone sono state avvisate sei mesi prima della esumazione a mezzo raccomandata; ora, penso che il modo giusto di agire sia o avvisare tutti o non avvisare nessuno, in quanto queste differenze creano una grande confusione e soprattutto disservizio, oltre a provocare degli enormi dispiaceri ai parenti del defunto”, continua la nipote.

“Vorrei anche far presente che la lapide, che era di nostro possesso, è stata completamente demolita senza una nostra esplicita volontà; questa è un’altra condizione gravissima sulla quale faremo luce”. Concludendo: “Il comune ha risposto che non capisce perché a certi la raccomandata è arrivata ed ad altri no e che lui non ha alcuna responsabilità, assurdo. Mio padre è andato a sporgere denuncia per l’accaduto ed ora vedremo come andrà a finire la storia, anche se possiamo solo che essere tristi per ciò che è successo”.

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