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Svolta rifiuti, si tratta con Salara

Se lo stallo sul conferimento del Consorzio in Ecoambiente dovesse continuare, si andrebbe dal prefetto.

Svolta rifiuti, si tratta con Salara

Sono ore decisive quelle che vedono impegnato il presidente del consorzio di bacino, Gino Alessio, in una trattativa con i comuni di Canda e Salara per l’ok al conferimento del consorzio rifiuti Rsu in Ecoambiente. Un’operazione a cui si lavora da anni e che per un comune da mille abitanti rischia di saltare clamorosamente. Sarebbe come tornare indietro al 99simo cancello e questo stop improvviso quanto ingiustificato, significherebbe un allungamento dei tempi.

Alessio deve convincere Salara della bontà del progetto di fusione, che consentirebbe a Ecoambiente di gestire interamente il ciclo dei rifiuti e ricevere anche gli impianti di discarica che attualmente sono affittati in ramo d’azienda dal Consorzio Rsu.

Bocche cucite, dunque, da parte dei vertici di Ecoambiente, che preferiscono far trascorrere queste ore delicate di colloqui. E’ certo che i tempi per decidere sono strettissimi, qualche ora, per stipulare l’atto notarile che suggella tutta l’operazione.

Un progetto che è discusso da anni e che già 48 comuni, con i loro segretari comunali, i tecnici e i revisori dei conti hanno avallato e sottoscritto.

Salara no, Salara, con i suoi mille abitanti, fa storia a sé e ha fatto delle valutazioni diverse.

Ieri a Palazzo Celio, dove era in corso la votazione per il prossimo presidente della provincia, a margine i sindaci commentavano variamente questa anomalia del sistema e dello statuto. Che, se non dovesse andare in porto l’operazione, sarebbe da cambiare, per superare l’ostacolo. Con costi e tempi che solo chi osserva da anni anche la vicenda Consvipo può immaginare. Una macchina mangia soldi.

Il problema è che senza l’unanimità, ossia l’approvazione di tutti i Comuni polesani, la tanto attesa svolta sui rifiuti non ci sarà. Per rendere Ecoambiente società in house e sperare in un affidamento pluriennale della gestione dei rifiuti (raccolta e smaltimento) occorre questo passaggio, altrimenti il sistema polesano rischia di saltare per aria.

In quel caso c’è già pronta la richiesta al prefetto di convocare un’assemblea di tutti i sindaci per affrontare l’argomento. Un tavolo al quale dovrà essere presente anche Andrea Prandini, primo cittadino di Salara, che però da tempo non partecipa ad alcun incontro fra amministratori polesani all’interno delle varie assemblee o consorzi che comprendono i Comuni polesani.

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