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Bagnolo di Po

Il comune scende in campo per la prevenzione

L’amministrazione Caberletti ha ospitato il penultimo appuntamento di Andos.

Il comune scende in campo per la prevenzione

Il comune di Bagnolo di Po ha ospitato il penultimo appuntamento informativo inserito nel calendario dell’“Ottobre rosa”, mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno promosso dall’Andos, che dieci anni fa sottoscriveva, con i 50 comuni polesani e con la provincia un patto d’alleanza per l’impegno nella lotta contro questa neoplasia. Un programma che prevedeva serate a tema in 11 comuni della provincia di Rovigo dove molta attenzione è riservata agli aspetti medici.

Nella serata di Bagnolo la dottoressa Silvia Toso, responsabile del servizio oncologico dell’ospedale di Adria e il dottor Luca Valieri, chirurgo di Rovigo e Trecenta hanno disquisito il tema “Il tumore al seno, dalla parte della conoscenza”. Perché conoscenza e informazione sulla malattia, la cura , gli effetti collaterali, genera consapevolezza e aiuta a superare la paura. Dal canto loro, i medici devono creare empatia con i pazienti che necessitano di dialogo anche con le altre figure operanti in reparto e fuori.

La Toso ha inoltre sottolineato l’importanza della Breast Unit, gruppo di medici multidisciplinari che trattano ogni singolo caso e del Pdta, rete oncologica veneta e della maggior sopravvivenza in Italia a cinque anni dalla diagnosi. Valieri, con il supporto di immagini, ha accompagnato i presenti in un percorso attraverso la storia della chirurgia al seno, iniziata nel 1600 con forme di cauterizzazione o come chirurgia punitiva. Passando attraverso i secoli, è divenuta un beneficio transitorio fino ad arrivare nel XX secolo con l’evoluzione della conoscenza e negli anni ’80 con l’evoluzione della tecnica chirurgica conservativa del professor Veronesi, terminando con la chirurgia ricostruttiva, importante per migliorare l’aspetto psico- sociale della donna. Presente il sindaco Pietro Caberletti che si è congratulato con la presidente Andos Anna Maria Monesi per l’impegno profuso verso la prevenzione di questa neoplasia. Monesi ha altresì ringraziato il sindaco essere stato tra i primi, dieci anni fa, ad aver aderito all’alleanza.

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