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Badia Polesine

La biblioteca accende il consiglio

Scarto di libri alla “Bronziero”, l’esponente della minoranza Casarotto chiede spiegazioni.

La biblioteca accende il consiglio

Lo scarto del materiale librario in vista del futuro trasferimento della biblioteca fa accendere gli animi del consiglio comunale. A chiedere chiarimenti sulle modalità di cernita del patrimonio della Bronziero è stata il consigliere di Adesso Badia Idana Casarotto. Lo stesso argomento era già stato discusso nei mesi scorsi. Nel frattempo la giunta Rossi ha approvato una delibera inerente alla revisione della dotazione della biblioteca civica.

“La Bronziero non è una biblioteca di conservazione - ha osservato l’ex titolare alla cultura - ma in quarant’anni era stato costituito un patrimonio librario che indubbiamente nella futura sede presso l’abbazia avrebbe avuto l’opportunità di trovare idonea collocazione. La realtà bibliotecaria ad oggi è cambiata, ma sfoltire un patrimonio librario costituito da opere fondamentali è scelta di grande responsabilità”.

“La nostra non è una biblioteca di conservazione - ha risposto Valeria Targa - ma è stata creata per rispondere ai bisogni della popolazione. E’ normale e fisiologico che il patrimonio venga sottoposto a revisione”. Da parte sua, Casarotto non ha ritenuto sufficienti le motivazioni. “Quale urgenza ha determinato la necessità di sottoporre a scarto un elenco di ben 83 pagine? - ha chiesto il consigliere di minoranza - non sarebbe stato opportuno attendere lo spostamento, valutare gli spazi e salvare il patrimonio costituito in decenni con l’investimento di notevoli risorse economiche?”.

“Lo spazio in biblioteca non è illimitato - ha puntualizzato l’assessore alla cultura - e comunque lo spazio in sé comporta dei costi di manutenzione e gestione. Pertanto, proprio in vista del trasferimento, si è ravvisata l’opportunità di procedere ad una preliminare revisione del patrimonio: sarebbe risultato inutile movimentare materiale destinato all’eliminazione. L’amministrazione intende favorire ed implementare il prestito mediante l’acquisto di libri nuovi - dice Targa - come si evince da un confronto con il passato. Nel 2015 non era stato destinato nulla per l’acquisto di libri, nel 2016 circa 400 euro e nel 2017, per la parte di competenza della precedente amministrazione, solo 100 euro. Nello stesso anno sono stati destinati mille euro ed entro dicembre verranno destinati circa mille e 500 euro”.

Dalla minoranza, sono giunte domande anche su criteri e modalità di scarto e sul coinvolgimento o meno dell’ex sezione fotografica. La delegata alla Cultura ha comunque ribadito l’intenzione di continuare l’operazione. “I tempi sono cambiati con l’avvento di internet, ritengo più opportuno, quando la biblioteca sarà nella sua nuova sede, costituire una sala multimediale ed attivare degli abbonamenti a riviste specializzate on line, quindi sempre aggiornate” afferma l’assessore.

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