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Il caso

Scovata una rarissima cimice rossa

Si tratta di una variante cromatica molto inusuale della comune specie verde.

Scovata una rarissima cimice rossa

Verdi, marroni, asiatiche, nostrane, dell’olmo o della frutta. Questo autunno in Polesine di cimici se ne vedono proprio di tutte le forme e i colori.   Tra le tante varietà di questi fastidiosi insetti, proprio qui tra Adige e Po è stato trovato un esemplare rarissimo, completamente rosso. Si tratta di una variante genetica della comune cimice della soia, quella che di solito si presenta di colore verde.

Il suo nome scientifico è Nezara viridula, e la versione rossa, detta “aurantiaca”, rappresenta la sua variante cromatica meno diffusa. A parte il colore quindi, questo insetto è completamente uguale ai suoi “cugini” verdi, puzza compresa.
Gli avvistamenti di questa forma mutata sono molto rari: qui in Veneto, di recente, è stato registrato un caso a Teolo nel 2016 e uno nel 2017 sui Colli Berici. Nella raccolta del dipartimento di entomologia dell’università di Padova ne è custodito solamente un esemplare, trovato nel 1994.

A scovare questa rarissima cimice è stato un 31enne a Lendinara: “Stavo mettendo in macchina la spesa, quando ho visto che nel bagagliaio c’era questo strano insetto - racconta - così ho deciso di ‘catturarlo’ e di scattargli una foto. Preso dalla curiosità mi sono informato e ho scoperto che è davvero molto raro: per questo nei prossimi giorni proverò a contattare qualche museo o istituto di ricerca per donarglielo”.

Sempre pochi giorni fa un altro esemplare del genere è stato scoperto a Val Liona, nel vicentino, da due ragazzini che giocavano a calcio nel cortile di casa.  Con l’invasione in atto in questi mesi, infatti, imbattersi in queste varietà di cimici fuori dall’ordinario sta diventando sempre meno difficile.

“Quest’anno le condizioni climatiche e ambientali sono state particolarmente favorevoli per le cimici - spiega il veterinario Luciano Tarricone, che ha uno studio a Polesella - è chiaro che più proliferano più aumentano le probabilità che si sviluppino delle varianti genetiche. Di solito però queste forme mutate non hanno tanto successo - prosegue - a differenza del verde, che consente a questi insetti di mimetizzarsi, il colore rosso li rende più vistosi e esposti ai predatori”.

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