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Fiumi

Il Po aspetta la seconda ondata

La piena è arrivata nel Delta: il vento di Scirocco ostacola il deflusso delle acque nell’Adriatico. Il livello tornerà a crescere nelle prossime ore. A Stienta i detriti danneggiano l’Imbarcadero.

Il Po ancora sorvegliato speciale. Anche se nel tratto centrale del fiume, quello per intenderci che attraversa la nostra provincia da Melara a Papozze, la situazione si è pressoché normalizzata.

La prima ondata di piena ha attraversato senza creare troppi problemi l’asta fluviale, tanto che la stessa Aipo, nel solito bollettino quotidiano, fa sapere che “la piena del Po prosegue la sua propagazione lungo la parte mediana dell’asta fluviale con livelli che si attestano sopra la soglia 1 di criticità ordinaria”.

Dopo essersi alzato di oltre sei metri in pochi giorni, da ieri il livello delle acque, che in molti paesi aveva già invaso le golene, si è stabilizzato calando di qualche centimetro. Questa “calma” ha permesso ai proprietari delle varie chiatte e barconi ancorati alla riva sinistra del grande Fiume di raggiungerli con piccole imbarcazioni per rendersi conto degli eventuali danni arrecati dalla piena.

Nei giorni scorsi, infatti, diversi detriti e tonnellate di rami e alberi sono stati trasportati verso il mare dalla corrente, andando spesso ad incagliarsi nelle strutture ancorate alle rive. A Stienta, i soci del locale Imbarcadero, sono ancora al lavoro senza sosta con le motopompe per cercare di vuotare dall’acqua le barche in cemento, sulle quali è stata costruita la sede del circolo, entrata da una falla. Tutto questo per evitare che possa, nella peggiore delle ipotesi, affondare.

Nei rami deltizi, invece, i livelli sono ancora sopra la soglia 2 di criticità moderata, a causa dell’alta marea e del vento di Scirocco, che ostacola e rende ancora difficoltoso il deflusso delle acque verso il mare Adriatico.

Intanto, il comune di Ariano ha vietato fino a nuovo ordine l’accesso alle zone golenali e alle strade sulle sommità arginali (residenti esclusi). Off limits anche il ponte di barche sul Po di Goro, che è stato aperto per facilitare il deflusso delle acque.

Ad impensierire tutti i residenti rivieraschi del Polesine sono però le condizioni meteorologiche: oltre alla pioggia che continua a bagnare la nostra provincia, Aipo nel raccomandare la massima prudenza in prossimità delle aree prospicienti il fiume e delle golene, fa anche sapere che “a partire dalla nottata di domenica, in relazione a una nuova perturbazione che interesserà il Piemonte occidentale, è atteso un nuovo incremento dei livelli nel tratto piemontese del Po”.

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