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“Coi velox io ci asfalto le strade”

I sindaci del Polesine spiegano come vengono spesi i soldi delle contravvenzioni. Pigaiani: “Ma uno su tre nemmeno paga”. Zambelli: “Non voglio rilevatori di velocità”.

“Coi velox io ci asfalto le strade”

E se venisse fuori che alla fine i soldi che i comuni incassano con gli autovelox venissero usati... per comprare altri autovelox, che fanno altre multe, che servono a comprare altri velox e via così?

Sembra un’assurdità. Ma è quello che si è lasciato sfuggire, venerdì mattina ospite di “La Vostra Voce” on air su Delta Radio, il sindaco di Loreo Moreno Gasparini, che ha affermato che con i proventi delle multe del (ferocissimo) nuovo velox sulla via del Mare saranno acquistati nuovi velobox da disseminare per le strade del paese.

Ma gli altri Comuni, come spendono i soldi delle multe? Un campione d’incassi è senza dubbio il sindaco di Ficarolo Fabiano Pigaiani. Il suo tutor sulla Regionale non perdona. “Innanzitutto si deve tener presente che una parte rilevante dell’accertato non viene poi, per diverse ragioni, realmente incassato - spiega - nel nostro caso, ad esempio, su circa un milione e mezzo di euro di contravvenzioni accertate, circa 500mila non vengono incassati".

"Sul rimanente, vanno tolte tutte le spese di noleggio apparecchiature e di gestione delle contravvenzioni. Del netto, circa 700mila euro, il 30% viene dato a Veneto Strade per una convenzione che abbiamo in atto dal 2013. Questa convenzione si è resa necessaria perché i nostri apparecchi sono posizionati su una strada regionale - continua Pigaiani - a fronte di questo, Veneto Strade si è impegnata a predisporre un progetto e a realizzare quello che serve per mettere in sicurezza l’incrocio che attualmente attraversa l'intersezione della Strada Regionale con le vie Belfiore, via Gramsci e via Terraglio”. Insomma, fin qui multe in cambio di opere stradali.

Sempre sulla sicurezza stradale ha deciso di investire i proventi delle multe il sindaco di Lendinara Luigi Viaro, che non ha un “velox killer”, ma diversi impianti (cinque) che fruttano comunque un discreto gruzzoletto. “Ma - avvisa - c’è una controtendenza fisiologica per quanto riguarda le contravvenzioni: la gente dopo aver preso la prima multa solitamente si ricorda di rallentare in corrispondenza dei velox".

"La cifra che rimane nelle nostre casse comunali, si aggira sui 250-300mila euro all’anno - continua - che noi investiamo totalmente sulle asfaltature. Sia con Veneto Strade che con la Provincia, siamo d’accordo che i proventi vengano utilizzati per sistemare le strade che non godono certo di ottima salute. Grazie a queste entrate - conclude Viaro - abbiamo inserito nella variazione di bilancio, 53mila euro, per l’asfaltatura della strada che porta a Rasa, che attualmente è in pessime condizioni”.

Anche il sindaco di Occhiobello Daniele Chiarioni, che dichiara di non aver nessuna intenzione di installare altri apparecchi sul proprio territorio, afferma di investire le entrate derivanti dalle contravvenzioni per il 50% in sicurezza stradale e l’altro 50% in obiettivi di bilancio come servizi sociali e cultura.

Di “rottura” invece la posizione del sindaco di Crespino Angela Zambelli . “Ritengo che gli autovelox non servano per fare prevenzione, ma semplicemente per fare cassa - dice - i velox per me non sono una priorità, e non sono certo ciò che mi chiedono i miei concittadini. Preferisco dare loro servizi e maggior sicurezza sulle strade”.

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