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La polemica

I veneti marciscano? “Vomitevole. Noi paghiamo il suo stipendio...”

L'assessore regionale Corazzari: "Contro l'autonomia chi vuole vivere sui privilegi". Bergamin: “Lasciateci i nostri soldi e vedrete. Per lui auspico provvedimenti”.

I veneti marciscano? “Vomitevole. Noi paghiamo il suo stipendio...”

Parole gravissime. Inaccettabili. Anzi, “vomitevoli”, per usare il termine scelto dall’assessore regionale polesano Cristiano Corazzari per censurare le affermazioni di un dirigente di una Ulss abruzzese sulla calamità che ha colpito la montagna veneta. “Sui social la gente ormai ha perso la testa. Al punto da rinnegare le proprie parole un minuto dopo aver spinto invio, parlando di profilo hackerato”, rilancia il primo cittadino di Rovigo Massimo Bergamin.

“Quelle parole - dice Corazzari - sono sprezzanti del rispetto che si deve alle tre persone che in questa tragedia hanno perso la vita e alle loro famiglie, ma anche a tutte quelle persone che hanno perso le loro case o hanno subito danni di vario tipo. Il tutto - rimarca Corazzari - a danno di una regione, il Veneto, che è la prima in Italia per numero di volontari, e sempre in prima linea per portare la propria solidarietà a chiunque ne abbia bisogno, Abruzzo compreso”.

Corazzari, infatti, ricorda come “la nostra regione, tramite i suoi volontari, si siano sempre prodigati nei vari teatri di crisi, in Italia e non solo, dimostrandosi sempre all’altezza della situazione. Il Veneto è solidale, e la nostra gente non merita parole disgustose e prive di senso come quelle espresse da questa persona”.

Quindi, il discorso si sposta sul piano economico. “Lasciateci i nostri soldi e vedrete, come ritiriamo su la montagna veneta”, dice Bergamin. Perché - conferma l’assessore regionale Corazzari - “il Veneto ha un residuo fiscale di venti miliardi di euro l’anno. Soldi delle tasse dei veneti che vanno a Roma, e che servono per garantire i servizi ai cittadini di tutta Italia, compreso probabilmente lo stipendio di questo dirigente regionale".

“Forse invece qualcuno preferisce continuare a vivere su certi privilegi... ma questa è storia nota”, conclude Corazzari, con una evidente “frecciata” al dirigente regionale abruzzese. “Mi auguro - le parole di Bergamin - che chi di dovere intervenga per censurare questo comportamento inaccettabile. Auspico quantomeno un provvedimento disciplinare”.

Il servizio completo e tutte le reazioni sulla Voce in edicola giovedì 8 novembre.

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commenti 1
  • adriano tolomio

    09 Novembre 2018 - 08:08

    Purtroppo il dirigente abruzzese non è il solo a pensarla così, anzi più di qualcuno di altre regioni ci disprezza pure e ci dà dei polentoni ed ubriaconi (Toscani docet!)

    Rispondi

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