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Il riconoscimento

Rolando Panerai riceve il premio “Tullio Serafin”

Il famoso baritono ha ritirato il riconoscimento internazionale dedicato al direttore d'orchestra cavarzerano Tullio Serafin

"E’ un onore ricevere questo premio intitolato a Tullio Serafin, persona che ho ammirato profondamente”. Sono state queste le parole di Rolando Panerai, uno dei più grandi baritoni italiani della storia, venerdì pomeriggio mentre ritirava il premio internazionale “Tullio Serafin”. La prima edizione di questo premio si è tenuta nell’omonimo teatro cavarzerano, iniziata con un simbolico secondo taglio del nastro per la bomboniera da parte di Panerai, nome illustre che ha dato grande valenza al questa prima edizione del premio.

“La speranza è quella che questa sia la prima di una lunga serie di premi internazionali dedicati al maestro Tullio Serafin” ha dichiarato in apertura il sindaco Henri Tommasi. Successivamente il direttore artistico del premio, Nicola Guerini, ha spiegato: “Il maestro Panerai è già stato premiato con il premio Maria Callas nel 2015 ed era quindi doveroso iniziare proprio da lui questa edizione. E’ un riconoscimento di spessore per una persona come Rolando Panerai, dato che è uno dei baritoni più influenti del Novecento ed è quindi indispensabile che la sua capacità sia ancora una volta riconosciuta”. In seguito è il presidente del circolo “Amici del maestro Tullio Serafin” di Cavarzere, Maurizio Braga che è intervenuto: “Credo che questa sia proprio la ciliegina sulla torta dopo un’annata veramente speciale e soprattutto dopo tanto lavoro svolto da noi e dalle tante persone che si sono impegnate giornalmente per arrivare a questo risultato”. Braga ha spiegato come il premio sia stato realizzato in vetro di Murano da un artista come Stefano Bullo, per legarlo al territorio veneziano. Nicla Sguotti ha quindi aggiunto: “A breve uscirà una nuova edizione del mio libro su Tullio Serafin, proprio sulla sua storia e con delle integrazioni di non poco conto, grazie soprattutto all’apporto di Nicola Guerini”.

Infine Panerai che, prima di essere premiato, ha raccontato un episodio che lo ha legato a Serafin: “Mi trovavo a Cagliari per un’opera e mi chiamarono da Napoli per dirmi che avrei dovuto fare il ‘Guglielmo Tell’ il mese dopo, e di recarmi là immediatamente”. “A quel punto presi tutto ed andai a Napoli, dove spiegai che io quell’opera di Gioachino Rossini non l’avevo mai fatta e che dovevo impararla da zero - ha ricordato Panerai - così mi dissero che mi avevano assegnato ad un maestro e che il suo nome era Tullio Serafin. Rimasi basito, non ci potevo credere: proprio lui, che aveva scoperto Maria Callas, un mito nel nostro ambiente”. “Passai quattro ore al giorno per dieci giorni con lui che mi insegnava il Guglielmo Tell; era una persona decisa e che sapeva bene cosa dovevi fare senza mezzi termini ed è così che imparai ad ammirarlo ancora di più - ha concluso Panerai - sono onorato di ricevere questo premio intitolato proprio a Tullio Serafin”.

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