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La proposta

“Trasformare il Consvipo e farlo entrare nel Cur”

“Il Consorzio diventi un’agenzia dello sviluppo. E l’università si apra a nuovi soci”

“Trasformare il Consvipo e farlo entrare nel Cur”

Il Consorzio di sviluppo deve trasformarsi in agenzia per lo sviluppo della bassa padovana e poi entrare nella compagine del Cur”. E’ la proposta, dal doppio obiettivo, lanciata dal sindaco di Rovigo.

Una proposta che nelle sue intenzioni dovrebbe risolvere due problemi: quello del Consvipo, da mesi in stallo e alle presi con progettualità di evoluzione mai scattati; e quello del Cur, da giorni finito nel vortice delle polemiche per il rischio di taglio dei fondi e per lo stato di agitazione proclamato dai sindacati contro la mancata stabilizzazione dei lavoratori precari”.

Massimo Bergamin spiega che “la posizione del Comune sul Consvipo è nota da tempo. La critica è nei confronti del Consorzio come lo si conosce da anni. Non posso però non riconoscere la tenacia con cui il nuovo presidente Pizzamano sta portando avanti la sua linea, che è quella di intercettare il più possibile fondi per lo sviluppo del territorio. Io resto del parere che il Consvipo deve cambiare. Occorre modificare lo statuto e la mission di un ente che per come lo conosciamo non può più continuare ad essere. Serve una trasformazione in agenzia per lo sviluppo del territorio”. Un ente nuovo insomma, cosa di cui si parla da oltre un anno, “e che sappia allargarsi oltre i confini del Polesine per realizzare quell’area vasta che abbraccia anche i Comuni della Bassa Padovana”.

Bergamin sostiene che questa agenzia per lo sviluppo poi “potrebbe benissimo entrare a far parte del Cur. La mia proposta è di aprire il Consorzio universitario rodigino a tutti i Comuni del Polesine, e farlo diventare un polo universitario che sia davvero il punto di riferimento di tutto il territorio. Ma non solo del Polesine, io mi riferisco proprio all’area vasta che comprende anche la Bassa Padovana e non solo. Sto parlando di un territorio di circa 500mila abitanti”.

L’altro giorno l’assemblea del Cur è slittata al 13 novembre, una riunione che vede all’ordine del giorno il tema del cambiamento dello statuto con la possibilità di aprire all’ingresso di nuovi soci. Ma argomenti caldi saranno anche i contributi al Consorzio universitario per il 2019 e il rinnovo dei contratti dei 5 lavoratori precari che da tempo chiedono la stabilizzazione.

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