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Adria

Il teatro Politeama, questo fantasma

Chiuso nel 2017 è ancora abbandonato. Sfuggente Barbierato: “Stiamo tentando un percorso per coinvolgere altri soggetti”

Il teatro Politeama, questo fantasma

Il teatro Politeama ad Adria

Il cinema/teatro Politeama non è più nell’agenda politica, un modo elegante per dire che la questione non interessa più.

Eppure ha infiammato il dibattito politico per oltre un anno e mezzo da quando nel giugno 2017 ha chiuso la stagione e non ha più rialzato i battenti. E’ stato anche uno dei temi più accesi durante la campagna elettorale, al punto che, per le promesse sentite, tutto lasciava pensare che in breve tempo potesse riaprire. Invece è calato il silenzio, il classico stile tutto italiano “passata la festa, gabbato lo santo”.

A riaccendere i riflettori sulla questione ha provveduto Ilaria Cannabona con un post sui social. “Scrivo per domandare a chi di dovere che cosa ne sarà del nostro cinema. Non se ne parla più da nessuna parte, nessun accenno, come se non esistesse. Non si può proprio far niente per riaprilo? E’ un vero peccato vederlo chiuso”. Poi aggiunge: “La gente c’era, tutte le volte che ci andavo non dico che era pieno ma quasi, con le rassegne e non solo”.

Sfuggente, come ormai è diventato il suo stile da sindaco, la risposta di Omar Barbierato. “Stiamo provando – risponde su Fb - ad aprire un percorso che coinvolga altri soggetti. Non è facile aprire quest’anno. Bisogna anche valutare se siano necessari piccoli o grandi interventi prima di un’eventuale riapertura e capire come funziona la programmazione a stagione iniziata”. Visto che il sindaco sta trattando la questione, dovrebbe almeno sapere di che cosa si sta parlando, se e quali interventi sarebbero necessari per la riapertura, ma questa vaghezza conferma che si naviga nel buio.

Osserva Gianluca: “Se non ricordo male gli ultimi gestori avevano dato disponibilità di continuare ma i proprietari no, probabilmente la gente non era abbastanza. Concordo sul fatto che con l’ultima gestione c'erano quasi sempre gli ultimi film, con la rotazione degli orari poi ce n'era sempre più di uno e i prezzi erano molto buoni, un vero peccato”.

Invece Fabio lancia una proposta: “Si potrebbe utilizzare l'ultimo cinema rimasto in città anche per rassegne di commedie amatoriali adriesi o dei paesi vicini”. Quindi suggerisce “spettacoli per ragazzi e qualche festa speciale come a fine anno”.

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