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Lusia

Via Marasso diventa un colabrodo

Residenti esasperati. La situazione della conduttura è preoccupante: ha circa quarant’anni.

Via Marasso diventa un colabrodo

Via Marasso è un colabrodo: a denunciarlo i cittadini che sempre più spesso si trovano a dover fronteggiare le rotture della rete idrica che percorre la strada provinciale 18 dal Bornio a Lusia. Anche stanotte l’ennesima rottura: asfalto spaccato e acqua nelle case vicine al punto di rottura per tre centimetri. Disagi continui per i frontisti: “Da oltre un anno praticamente quasi ogni mese c’è una rottura alla tubazione che causa sempre danni e disagi, si aprono voragini anche nelle proprietà private dove passano le tubature e restiamo senz’acqua. Stavolta è andata bene e ci sono solo tre centimetri al piano terra, ma potevano essercene dieci e rovinarci più cose in casa”.

La situazione della conduttura è preoccupante: ha circa quarant’anni, assicurano i cittadini, e dall’inizio dell’anno si è rotta già circa otto volte. A confermare questa situazione di disagio anche il sindaco Luca Prando, che si è detto fortemente dispiaciuto per i disagi dei cittadini e ha assicurato di fare il possibile, per quanto di sua competenza, per risolvere la questione quanto prima. “Da un anno sollecito Acquevenete perché sistemino quella condotta di via Marasso che continua a rompersi”.
“Circa otto anni fa – ricorda Prando – è stata rifatta la strada per cui passa la rete idrica e sistemati gli attraversamenti ma non si è intervenuti sulla rete idrica”. Forse la condizione delle tubature non era stata trovata preoccupante, ma in quest’ultimo anno è evidente come un intervento sia necessario. Di recente, ha sottolineato il primo cittadino, “è stata risistemata da Acquevenete una condotta in centro a Lusia che non aveva una storia di rotture come quella in via Marasso, ma era vecchia e andava sostituita per questioni igieniche”.

Per la tubatura sulla sp 18, invece, continua Prando, “è stato presentato in comune già circa due anni fa un progetto da parte della ditta Acquevenete, ma è stato rimandato per questioni burocratiche. Dopo vari solleciti, finalmente ci è stato confermato che nel 2019 la conduttura sarà sostituita, anche perché la spesa per queste continue rotture sta veramente diventando troppo alta”. Un paio di mesi ancora, quindi, prima che le cose possano iniziare a sistemarsi per i cittadini, che intanto devono fare i conti con voragini e allagamenti.

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