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L’ORDINANZA

Ombra per quei cani! O saranno guai

I padroni degli animali di via Fuà Fusinato devono anche farli rientrare durante le ore dedicate al riposo

Ombra per quei cani! O saranno guai

 Portate quei cani all’ombra. Sia mai che un colpo di sole possa farli uscire di testa, e magari abbaiare all’impazzata o aggredire qualche persona. La motivazione non è questa, ci mancherebbe, ma la sostanza dell’ordinanza dirigenziale del Comune di Rovigo non cambia. E dispone che i cani di un padrone residente in via Fuà Fusinato debbano godere di una tettoia o di un riparo dove poter stare comodamente all’ombra.

Quei cani, insomma non devono rimanere troppo esposti ai raggi solari, neanche si mettessero, su quella terrazza, a prendere la tintarella, con tanto di occhiali da sole e costume da bagno. Ma c’è poco da scherzare perché l’ordinanza del Comune di Rovigo, emanata dalla sezione ambiente, ecologia, igiene e sanità, si basa sulla normativa che prescrive e impone “la tutela degli animali d’affezione”.

L’ordinanza specifica che alla base delle prescrizioni c’è una segnalazione sulle condizioni di alcuni cani in via Fuà Fusinato, che solitamente sostano su una terrazza, e un sopralluogo effettuato dal servizio veterinario e dalla polizia locale lo scorso 31 agosto. Un controllo che ha verificato “che i proprietari non hanno provveduto a seguire le prescrizioni”. Indicazioni che erano state messe nero su bianco in un precedente documento di avvio del procedimento.

Ecco allora che dopo queste verifiche il Comune ha ritenuto di emettere l’ordinanza per imporre ai proprietari dei cani di “provvedere affinché la terrazza sia dotata di un adeguato riparo dal sole nelle ore in cui gli animali siano presenti”. Inoltre che la terrazza “sia pulita che le acque di lavaggio non siano fatte cadere nelle proprietà sottostanti, ma adeguatamente raccolte e smaltite in fognatura”.

L’ordinanza impone di tenere i cani all’ombra, in pratica. E non pensa solo al benessere degli amici a quattro zampe, ma anche agli esseri a due gambe, cioè alle persone. Impone infatti di fare in modo che l’abbaiare dei cani non vada a disturbare il riposo dei vicini, e quindi: “Attuare ogni misura atta a limitare il disturbo delle persone nelle ore pomeridiane e notturne destinate al riposo, provvedendo a trasferire gli animali all’interno dell’appartamento nelle ore pomeridiane e notturne”.

Ai proprietari dei cani vengono dati 15 giorni di tempo per adempiere alle prescrizioni. Altrimenti potrebbero scattare sanzioni e multe.

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