you reporter

Villanova del Ghebbo

Il figlio morì sul lavoro, assolto

La sentenza di appello dopo il grave incidente: il padre è stato assolto perchè il fatto non costituisce reato.

Il figlio morì sul lavoro, assolto

E’ stato assolto perchè il fatto non costituisce reato. E’ questa la decisione contenuta nella sentenza della corte di appello che, questa mattina, ha assolto R. R, dopo un incidente sul lavoro accaduto nel 2013 a Villanova del Ghebbo, in cui morì il figlio Nicola Rosina.

L’uomo in primo grado era stato condannato per omicidio colposo, con violazione delle norme sulla sicurezza nel lavoro, ma oggi è arrivata l’assoluzione piena.

L’Impresa Rosina di Rovigo doveva stendere dell’asfalto in un parcheggio di Villanova del Ghebbo. Secondo quanto era stato ricostruito dagli inquirenti, Nicola era arrivato con un autotreno e, dopo averlo parcheggiato per permettere di scaricare i mezzi, il 25enne si era portato dietro e aveva aperto la pedana. Ma per un difetto del camion, dato che mancava un perno, la pedana schiacciò il giovane, colpendolo sulla testa. Nicola Rosina morì per il grave trauma cranico riportato.

Oggi è arrivata l’assoluzione per il padre, titolare della ditta: in sostanza, la corte di appello ha riconosciuto che il 52nne non poteva conoscere il difetto del camion, ovvero la mancanza del perno che causò l’incidente sul lavoro e la morte del ragazzo. Peraltro, quel mezzo, che era stato comprato usato, era stato comunque già omologato. L’uomo oggi in appello, sempre perchè il fatto non costituisce reato, è stato assolto anche dall’accusa di lesioni che, in quell’incidente sul lavoro, aveva subìto un dipendente. Il 52enne era difeso dall’avvocato Francesca Martinolli.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su La Voce di Rovigo

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

LE ALTRE NOTIZIE:

GLI SPECIALI

speciali : meraviglie del delta
Speciali: energia

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl