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Zambelli tende la mano ad Azzi

Il presidente rossoblù: “Gli chiederò di voltar pagina, non ha senso che litighiamo”.

Zambelli tende la mano ad Azzi

Dopo l’assemblea incandescente di mercoledì, Francesco Zambelli prova a gettare un po’ d’acqua sul fuoco. Prima delle votazioni per eleggere il nuovo numero uno della Rugby Rovigo, il patron rossoblù aveva attaccato duramente il presidente uscente Nicola Azzi, rinfacciandogli il modo in cui aveva gestito la società nei mesi del suo incarico.
“Il discorso che aveva letto mi era sembrato una provocazione - spiega Zambelli il giorno seguente - e io ho reagito. Ma si tratta di una discussione che deve rimanere nell’ambito sportivo. Oggi non ho avuto la possibilità di parlare con Azzi perché sono in partenza per un viaggio, ma appena tornerò a casa lo contatterò per chiedergli di voltar pagina: non ha senso che litighiamo tra di noi”.

Già termine dell’assemblea Zambelli si era scusato pubblicamente per il diverbio: “Mi dispiace aver detto a Azzi che è un’irresponsabile, nella sua relazione non era stato offensivo, io sì”. Parole che l’ex presidente non ha potuto ascoltare, visto che aveva lasciato la Club House molto prima, indignato per l’attacco ricevuto. Zambelli aveva accusato Azzi di essere capace solamente di spendere i soldi a disposizione, senza riuscire a trovare altri sponsor e dunque senza gestire seriamente la società. Un’accusa a cui l’architetto aveva risposto sottolineando le difficoltà a trovare dei finanziatori con lo sponsor principale in lite con comune e Federazione. Terminata la lite con l’uscita di scena di Azzi, l’assemblea dei soci ha eletto il presidente e gli altri due consiglieri che rimarranno in carica fino al termine della stagione sportiva.

Il primo è Paolo Reale, già consigliere della Monti Junior, scelto personalmente da Zambelli per ricucire lo strappo tra la Rugby Rovigo e la società giovanile.  L’altro invece è Giuseppe Favaretto, il “braccio destro” di Azzi negli ultimi mesi, che ha aiutato l’ex presidente a gestire i rapporti con il comune per quanto riguarda la convenzione per la concessione dello stadio Battaglini.

Proprio questo documento è stato uno dei motivi di scontro tra Zambelli e l’ex numero uno del club: cosa succederà ora che il patron è tornato alla guida della rugby Rovigo? Le trattative proseguiranno dal punto in cui le ha lasciate Azzi o ricominceranno da zero? “E’ un discorso complicato da affrontare ora - taglia corto Zambelli - quel che è certo è che del lavoro fatto non sarà buttato via nulla”.

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