you reporter

Il caso

“A rischio la raccolta dei rifiuti”

L’appello del cda di Ecoambiente: “In discussione l’azienda e il posto di 450 lavoratori”

“A rischio la raccolta dei rifiuti”

Ecoambiente è a rischio. E con l’azienda, vacilla pure il futuro del sistema rifiuti in Polesine. A tenere sotto scacco l’intero Polesine è la decisione di due Comuni, Salara e Pontecchio, di non approvare il conferimento dei beni del Consorzio Rsu, in liquidazione, all’azienda. Una scelta che ha già ricevuto l’ok da tutti gli altri 48 Comuni polesani, escluso questi due piccoli paesi che rappresentano, insieme, lo 0,75% delle quote della futura società.

Sul tavolo, oltre al conferimento dei beni, anche l’aumento del controllo analogo sulla società, mediante alcune modifiche statutarie e l’introduzione di una specifica convenzione: il tutto per riuscire ad arrivare al rinnovo per un altro decennio dell’affidamento ad Ecoambiente del ciclo integrato rifiuti, la cui scadenza è ora fissata al 31 dicembre 2020.

Salara e Pontecchio, però, non hanno ancora detto sì, e non sembrano intenzionati a farlo. Adducendo - sottolineano dal cda di Ecoambiente - “motivazioni procedurali ed interpretative su aspetti squisitamente di dettaglio, che sono stati pienamente chiariti dal Consorzio Rsu, supportato in ciò da pareri di tecnici del diritto societario, amministrativo e giuslavorativo, esperti del settore”.

La situazione attuale di impasse è - dicono sempre dal cda di Ecoambiente - “particolarmente grave” e l’assenza di determinazione di questi due Comuni, espone Ecoambiente e la gestione del ciclo integrato dei rifiuti ad alcuni rischi.

In particolare, l’approssimarsi della scadenza dell’affidamento ad Ecoambiente (alla quale mancano solo due anni) comporta “l’impossibilità di ricevere finanziamenti da istituti di credito per gli interventi strategici nel campo dello smaltimento dei rifiuti: questo - dicono dall’azienda - causerà una emergenza gestionale con l’esaurimento della capacità di conferimento dei rifiuti nella discarica di Taglietto 1, prevista per i primi mesi del 2020, e il conseguente costoso e non scontato ricorso ad impianti esterni alla nostra provincia”.

Contestualmente, per le stesse ragioni, non potranno essere concluse le operazioni di bonifica della discarica Taglietto 1 e la messa in sicurezza della discarica di Taglietto 0, “configurando - secondo i vertici di Ecoambiente - un grave problema di natura ambientale”.

Inoltre, il blocco dei finanziamenti inoltre si rifletterà sugli investimenti aziendali, con particolare riferimento all’acquisto di nuovi mezzi ed al processo di meccanizzazione del servizio di raccolta, “con inesorabile negative ricadute sul decadimento della flotta aziendale a tutto pregiudizio delle condizioni di lavoro e sicurezza degli operatori di Ecoambiente”.

In buona sostanza, la decisione dei Comuni di Pontecchio Polesine e Salara di non valutare, nei rispettivi consigli, gli atti del conferimento di fatto blocca la possibilità da parte del consiglio di bacino, di rinnovare l’affidamento del ciclo integrato dei rifiuti ad Ecoambiente, ponendo dunque una pesantissima ipoteca sul futuro dell’azienda. E questo - sottolineano ancora dal cda dell’azienda - “mette a rischio l’intero sistema di gestione del ciclo integrato dei rifiuti in ambito provinciale e il posto di lavoro di circa 300 dipendenti diretti e di circa 150 del relativo indotto”.

“L’inerzia di questi due Comuni - si legge ancora in una nota del cda - espone il patrimonio aziendale ed economico di tutti i Comuni a consistenti perdite, la cui responsabilità non può che ricadere sull’assenza di determinazioni dei Comuni di Pontecchio Polesine e Salara”.

L’appello è conseguente: “Confidando in una presa di coscienza da parte delle due suddette amministrazioni comunali di tutte le gravi conseguenze esposte - concludono dal cda di Ecoambiente - si auspica che nei prossimi giorni i due consigli comunali di Salara e Pontecchio possano condividere il percorso già intrapreso da tutte gli altri 48 Comuni, al fine di poter ultimare, entro l’anno, il processo di conferimento, rispettando così la inderogabile scadenza, ai fini della validità delle perizie, del 31 dicembre”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su La Voce di Rovigo

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

LE ALTRE NOTIZIE:

GLI SPECIALI

speciali : meraviglie del delta
Speciali: energia

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl