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Casa di riposo, il tavolo avviato in agosto dal sindaco è fallito

Il primo cittadino apprende dalla stampa che i lavoratori rischiano lo stipendio. Nonostante questo, Barbierato torna a convocare le parti per trovare una soluzione.

Casa di riposo, il tavolo avviato in agosto dal sindaco è fallito

Passadore e Barbierato all'inaugurazione del “Pertini”

Il tavolo avviato in agosto dal sindaco Omar Barbierato sulla Casa di riposo è completamente fallito: sindaco e giunta apprendono dagli organi di stampa che è a rischio il salario dei lavoratori.

Eppure il primo cittadino civico di fronte alla più grave emergenza che arriva da riviera Sant’Andrea ripropone un altro tavolo. Gravissimo l’allarme lanciato l’altro giorno dai sindacati Cgil, Cisl e Uil che accusano la direzione di “voler mettere in discussione la reale copertura economica del salario accessorio con il quale si pagano le indennità dello stipendio di tutti i lavoratori”. A questo punto Barbierato non può far altro che correre ai ripari annunciando per prima cosa che “siamo dalla parte dei lavoratori”, evidenziando che si tratta “dell’ennesima bomba che scoppia senza alcuna forma di comunicazione o mediazione con le parti coinvolte”.

Quindi, non solo la presidente Sandra Passadore ma neppure il sindacato ha informato il primo cittadino civico di quello che sta succedendo. Eppure non è passato ancora un mese da quando Barbierato è apparso sorridente con Passadore all’inaugurazione dell’auditorium Pertini, così pure sono passati solo pochi mesi da quanto Barbierato veniva accolto tra gli applausi dai lavoratori.

A questo punto il sindaco sollecita la seconda commissione ad “affrontare il problema invitando il cda della Casa di riposo e l’assessore ai rapporti con il Csa per un confronto sulle attese, intenzioni e azioni che l’amministrazione sta tuttora definendo per mettere a disposizione del Csa, se lo vorrà, strumenti e mezzi per integrare i servizi che esso eroga al fine di rafforzare non solo l’offerta verso gli ospiti e verso il territorio, ma anche e soprattutto per reperire risorse aggiuntive che dovranno necessariamente servire a una risposta adeguata in termini di risorse umane e qualità del servizio”.

E aggiunge: “Ci troveremo con le parti sociali per capire esattamente la questione in campo, augurandoci che la situazione possa essere risolta con la buona volontà di tutti”. Se questi sono i toni, pare di capire che a Palazzo Tassoni non abbiano ben chiara la gravità della situazione.

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