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Cavarzere

Sono in arrivo quattro nuove telecamere

Il Comune ha beneficiato di un finanziamento regionale per il progetto. Il sindaco Tommasi: “In questo modo garantiremo più sicurezza sul territorio”.

Sono in arrivo quattro nuove telecamere

Quattro telecamere in arrivo per il territorio di Cavarzere. A metà novembre dello scorso anno, infatti, il comune ha beneficiato di un finanziamento regionale di 40mila euro per un progetto complessivo di 50mila euro, relativo alla messa in sicurezza del territorio con l’installazione di sistemi di videosorveglianza.

A questo punto dell’anno, il sindaco Henri Tommasi spiega la situazione del progetto e le tempistiche per l’istallazione: “La prossima settimana avrò vari incontri con i tecnici che si occuperanno dell’installazione delle videocamere, in maniera da capire come istallarle per un miglior risparmio energetico e una maggiore efficienza degli apparecchi”.

Il sindaco continua: “L’appalto è già stato assegnato e i lavori potrebbero iniziare verso febbraio, ma per avere una data precisa credo che dovrò attendere ugualmente il parere tecnico”.

“Nel territorio avevamo già cinque telecamere - aggiunge Tommasi - inoltre nel 2018 ne sono state installate altre tre, arrivando ad otto in totale con maggiore attenzione nelle isole ecologiche, dove sono maggiori le problematiche”.

Il primo cittadino conclude: “Ora con queste quattro nuove telecamere andremo a coprire ancora meglio il territorio e riusciremo a dare maggiore sicurezza, garantendo più tranquillità ai cittadini”.

Nello specifico il progetto coinvolge polizia locale e stazione dei carabinieri. Il sistema consta di una telecamera principale posta a Ca’ Venier con funzione di ricerca targhe, che può essere dotata anche di un dispositivo per la verifica della regolarità dei veicoli per quanto riguarda assicurazione, furto e revisione, così da funzionare come vero e proprio varco di accesso. Altre tre telecamere sono dedicate al monitoraggio delle frazioni: una è prevista a Boscochiaro, una a Rottanova ed una, infine, a San Pietro.

Sono tutte collegate a polizia locale e carabinieri tramite un ponte radio e sono dotate di visione notturna. Un’altra caratteristica che aumenta le potenzialità di questo progetto è la sua modularità, ovvero la possibilità, a costi relativamente contenuti, di inserire nuovi punti di osservazione nel territorio, collegati via radio.

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