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L’assemblea

Via Munerati, residenti esasperati

I cittadini chiedono risposte e che possa essere aperta la strada alternativa di via Grandi

Via Munerati, residenti esasperati

Esasperati e stanchi di disagi che durano da mesi. E che rischiano di durare ancora chissà quanto. I residenti di Cantonazzo tornano a chiedere una soluzione alternativa, per la viabilità della frazione, e sono pronti a tornare ad esporre cartelloni e striscioni in consiglio comunale.

L’assemblea dei residenti di Granzette, Cantonazzo e Concadirame si è svolta venerdì sera all’oratorio parrocchiale di Granzette. Una riunione partecipatissima, che si è tenuta nonostante l’amministrazione comunale avesse chiesto di rinviarla. Ma gli organizzatori spiegano che la richiesta era stata mandata in Comune lo scorso 4 gennaio e che ormai era già stata prenotata la sala e le famiglie avvisate.

All’assemblea, organizzata dalle associazioni gruppo culturale Cantonazzo, e “Vivi Granzette” sono intervenuti anche consiglieri comunali Matteo Masin e Francesco Gennaro.

E’ emersa a grande voce la richiesta di una soluzione alternativa al senso unico di via Munerati, che costringe circa 200 persone di Cantonazzo ad ampie deviazioni e disagi. Inoltre che per i lavori di sistemazione della rete idrica serviranno quasi 800mila euro e circa sei mesi di tempo.

La richiesta principale è quella di una strada che si colleghi a via Munerati da via Grandi, una stradina di campagna che il Comune ha già escluso come soluzione. In assemblea però è emerso che non tutti i proprietari del terreno sul quale sorge la stradina sono stati contattati dall’amministrazione comunale. Ed è stato spiegato che per realizzare quella stradina in via di passaggio pubblico non serve per forza un esproprio dei terreni, ma basterebbe una dichiara di occupazione temporanea con un decreto d’urgenza.

I residenti di Cantonazzo hanno anche sottolineato come le promesse fatte dall’amministrazione comunale fino ad ora sono state mantenute solo in piccola parte, ad esempio via Roverello Busa è stata sistemata in maniera non puntuale, e quindi poco utile a sopportare tutto il traffico alternativo a via Munerati. Inoltre non è mai stato messo un punto luce come più volte richiesto all’incrocio con via Munerati. Per non dire dei timori di tempi ancora più lunghi per l’intervento sulla condotta idrica di via Munerati, che hanno portato alla chiusura della strada.

I cittadini insomma sono stanchi di dover percorrere chilometri e chilometri di deviazioni per poter rientrare a casa. E sono pronti a ribadire questa loro rabbia al consiglio comunale di martedì prossimo. Come già avvenuto in dicembre è possibile che striscioni e cartelli siano appesi nell’aula consiliare di palazzo Nodari. Un modo per esternare il disagio di decine di famiglie e per chiedere agli amministratori di mettere in pratica soluzioni che secondo loro sono possibili.

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