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DIBATTITO

“Col tribunale il Censer sana i conti”

Contrario alla soluzione l’Anf. L’università in via Verdi? Ipotesi smentita dal Cur

“Col tribunale il Censer sana i conti”

Il presidente del tribunale di Rovigo Angelo Risi ha già fatto due sopralluoghi al Censer: l’ipotesi del trasferimento del tribunalone alle porte di Rovigo per il numero uno di via Verdi è la più percorribile e la favorirà in tutti i modi.

“Non sta a me occuparmi di politiche di rivitalizzazione del centro e altre città hanno optato per questa soluzione - risponde Risi al sindaco Massimo Bergamin, che nutre dubbi sulla fattibilità del progetto - Se pensiamo al tribunale di Venezia, in piazzale Roma, è un’ex industria in cui si produceva tabacco, è stata riadattata agli uffici e ora è una sede perfetta. Purtroppo per noi questa sede non è più economicamente sostenibile”.

E aggiunge: “Tra l’altro non ho visto altri progetti interessanti da parte dell’amministrazione comunale per trovare un luogo adatto al nostro lavoro. Infine la soluzione sarebbe economicamente vantaggiosa per noi, e per il Censer che con un contratto a lunga scadenza potrebbe risanare un deficit che viaggia sui 500mila euro all’anno”.

Le armi sono affilate, dunque, ed è facile intuire che il presidente Risi non mollerà l’osso.

In relazione alla notizia, tuttavia mostra la sua contrarietà anche l’Associazione nazionale forense (Anf), per bocca del suo presidente Lorenzo Pavanello manifesta la sua più netta contrarietà alla proposta.

“Un simile trasferimento, oltre a compromettere le possibilità di ripresa commerciale del centro storico di Rovigo, comporterebbe per gli avvocati e per il personale di segreteria, disagevoli spostamenti - fa sapere Pavanello - La zona Censer è, allo stato, assolutamente inadeguata per ubicazione, mancanza di collegamenti, congestione del traffico, impossibilità di accedervi se non con autoveicoli. Anche per gli utenti il Censer, privo di adeguati e frequenti mezzi pubblici, comporterebbe la necessità esclusiva dell’utilizzo dell’auto, non senza tener conto del fatto che la zona Censer non ha alcuna vicinanza con altri uffici pubblici di utilità per i cittadini”.

L’Anf. aveva promosso, già tre anni orsono, un pubblico incontro affinché si considerasse la possibilità di trovare una soluzione, puntando decisamente sull’ex Caserma Silvestri. Ma i tempi si allungherebbero, invece per Risi, l’ex sede di Veneto Nanotech, ora dismessa è già cablata.

Insiste il presidente dell’associazione nazionale forense: “Un trasferimento al Censer deve considerarsi pertanto assolutamente negativo sia per gli avvocati del foro di Rovigo che per i cittadini”.

Tra i corridoi, invece, si parla di un’interesse dell’Università polesana alla sede di via Verdi, non foss’altro per la bella e ampia aula A, che si presta agli esami e alle cerimonie più importanti, con spazio per il pubblico.

Ma il presidente del cda del Cur Mauro Venturini si affretta a smentire: “Progetti concreti al momento sono Palazzo Angeli, dove verrà trasferito il distaccamento dell’università di Ferrara e il Cubo, dove rimane l’università di Padova. Tempo fa si era parlato di utilizzare anche l’ex Celio ma all’ipotesi non si era dato alcun seguito. Tra l’altro il Cubo e palazzo Angeli per le esigenze attuali bastano. Non so per il futuro, ma attualmente bastano”.

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