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Strade da incubo

Insidia d’asfalto per gli studenti

In via Parenzo si affacciano due scuole e una palestra, ma è disastrata: il marciapiede è un vero percorso di guerra, davanti al De Amicis due buche gigantesche.

Dovrebbe essere una delle strade tenute meglio di tutta la città. Dovrebbe. E invece, guardate qua. Buche enormi proprio in mezzo alla strada e marciapiedi disastrati, in cui l’inciampo è un pericolo in cui si può incorrere ad ogni passo.

Insomma: la stessa storia che vediamo in tante, tantissime altre strade della città. E allora, perché questa dovrebbe essere trattata diversamente? Semplice, perché quella di cui parliamo oggi è via Parenzo. Una strada è soltanto nel cuore di Rovigo, e già per questo - se non altro per motivi di decoro - dovrebbe essere tenuta in particolare considerazione. Ma su questa strada, soprattutto, si affacciano le scuole. Ci sono una scuola media, intitolata anch’essa come la strada a Cesare Parenzo, e un istituto superiore, il De Amicis. E poi c’è una frequentatissima palestra, in cui tra l’altro vengono a fare lezione di motoria gli alunni di altri istituti superiori del centro città. E a quattro passi, in via Miani, c’è una scuola elementare, frequentatissima.

Ecco, allora, spiegato il motivo per cui via Parenzo meriterebbe un occhio di riguarda. Di qua passano, ogni mattina, centinaia e centinaia di studenti di tutte le età. Dai piccoli delle elementari, ai più grandi delle medie, fino ai ragazzi delle superiori. Un intero popolo di giovani, dai 6 ai 18 anni, che senza saperlo rischiano la caviglia ad ogni piè sospinto. Se non peggio.

La cosa peggiore è probabilmente il marciapiede che costeggia la scuola media. Quel lungo tratto di percorso pedonale, dalla parte opposta della strada rispetto alla palestra, è un percorso di guerra. E' solcato a metà, per la sua intera lunghezza, dai resti di uno scavo, chissà di quanti anni fa. Là dove è stato compiuto il lavoro, infatti, l’asfalto è ancora compromesso. 

Dopo la curva, nel secondo tratto di via Parenzo, le cose non vanno certo meglio. Ma qui a preoccupare sono le condizioni della strada. Proprio al centro della carreggiata, in corrispondenza del doppio ingresso dell’istituto superiore, ci sono due buche gigantesche, praticamente impossibili da schivare. Un pericolo per le auto, ma anche per gli studenti che vanno a scuola in bicicletta.

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