you reporter

Papozze

Piermarino Veronese assolto dall’accusa di calunnia

Il processo si è concluso con l'assoluzione piena: il fatto non sussiste.

Piermarino Veronese assolto dall’accusa di calunnia

Assolto perchè il fatto non sussiste. Si è conclusa con l’assoluzione piena la vicenda giudiziaria che aveva riguardato Piermarino Veronese, il quale era finito a processo con l’accusa di calunnia.

Secondo il capo d’imputazione, con denuncia presentata ai carabinieri di Papozze (che hanno l’obbligo di riferire all’autorità giudiziaria), Piermarino Veronese avrebbe incolpato, pur sapendoli innocenti, Federica Bergo, all’epoca dei fatti consigliera di maggioranza, del reato di violenza privata perchè gli avrebbe impedito, dopo essersi posizionata accanto alla sua auto, di uscire dal posto in cui l’aveva parcheggiata, nonchè il sindaco di allora, Diego Guolo, del reato di minaccia grave perchè lo avrebbe aggredito, brandendo una grossa pietra, nel piazzale antistante la casa di riposo di Papozze, e successivamente, dopo averlo inseguito in auto a forte velocità, nuovamente aggredito in via Braglia a Papozze, sempre tenendo in mano una grossa pietra. Piermarino Veronese aveva quindi sporto querela a dicembre del 2013, per fatti che si sarebbero verificati la sera del 20 novembre 2013, dopo il consiglio comunale che si era tenuto in casa di riposo a Papozze, cui Veronese aveva assistito come privato cittadino.

Al termine del processo, il giudice ha assolto Piermarino Veronese perchè il fatto non sussiste.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su La Voce di Rovigo

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

LE ALTRE NOTIZIE:

GLI SPECIALI

speciali : L'oro dell'Adriatico
Speciali: energia

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl