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Il caso

Caccia aperta agli infami del ponte

“Buttati”, hanno urlato all’uomo che minacciava il suicidio. La polizia scientifica ha ripreso quei momenti drammatici: al vaglio le immagini.

Caccia aperta agli infami del ponte

”Buttati, hai rotto...”. “Buttati, così possiamo passare...”. Sono frasi tremende, agghiaccianti, quelle pronunciate nel tardo pomeriggio di mercoledì sul ponte sull’Adige a Boara.

Un uomo, un 38enne disperato perché la moglie gli impedisce di vedere i figli, ha minacciato di farla finita. E mentre le forze dell’ordine cercavano di dissuaderlo dal suo insano gesto, sul ponte si è scatenata la canea contro l’uomo da parte di diversi automobilisti rimasti bloccati.

“Buttati, hai paralizzato tutta la strada. Almeno passiamo”, ha detto più di qualcuno, mentre altri battevano le mani in segno di approvazione. Insomma, mentre la vita di quell’uomo era in bilico, gli sciacalli non ci hanno pensato due volte ad entrare in azione. Una scena crudele e vergognosa, ripresa però dalla polizia scientifica. Hanno filmato tutto. Anche chi ha offeso, deriso e istigato quell’uomo disperato a buttarsi.

In Italia esiste un reato che si chiama istigazione al suicidio, previsto dal codice penale. Le immagini ora sono al vaglio degli inquirenti, così come numerosi post su Facebook, tutti dello stesso tenore. Al momento, ovviamente, non ci sono notizie di reato, ma le indagini sono solo all’inizio.

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