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“Evitato il treno per due centimetri”

Ieri il passaggio a livello è restato con le sbarre alzate mentre l’auto di una 49enne procedeva verso i binari. "Un secondo dopo e sarei stata travolta".

“Evitato il treno per due centimetri”

Le sbarre della Tassina

“Il treno è sfrecciato a pochi centimetri da me. Se non avessi frenato all’ultimo secondo la mia auto, con me dentro, sarebbe stata devastata dal treno merci in transito sui binari”. E’ assurdo quello che è successo alla 49enne insegnante residente in Tassina che ieri mattina se l’è vista davvero brutta al momento di superare il passaggio a livello del quartiere rodigino.

Alle 8.55 di ieri mattina è, infatti, successo quello che in genere accade solo nei peggiori incubi, e solo per poco non è avvenuto quello che in genere si vede nei film americani con il treno in corsa che centra in pieno l’auto trasformandola in un groviglio di lamiere. “Non erano ancora le nove - racconta Concetta - quando mi sono avvicinata al passaggio a livello della Tassina, conosco gli orari del treno, perché passo sopra quei binari spessissimo. Le sbarre erano alzate e il semaforo spento. Via libera quindi, e così, alla guida della mia Peugeot ho superato la linea delle sbarre e mi stavo accingendo a superare le rotaie”.

Concetta invece si è resa conto di quanto successo, e del pericolo mortale scampato per un pelo, solo qualche ora dopo. Giunta a casa infatti si è sentita mancare, ha rivisto nella sua mente la scena del treno in corsa, ha provato brividi, tremori e scossoni emotivi che l’hanno gettata in uno stato di shoch, tanto che è dovuta ricorrere alle cure del Pronto Soccorso per una serie di visite e analisi”.

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