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BOSARO

Il paese “di mezzo” che piace

La mamma: “Qui c’è modernità”. La barista: “Ci vorrebbe più gente”

Il paese “di mezzo” che piace

Il municipio di Bosaro

Secondo gli ultimi dati disponibili dell’ufficio anagrafe del comune di Bosaro, i residenti chiamati al voto di maggio saranno 1.110 su 1.483 bosaresi.

Dall’aria che tira, non sarà una campagna elettorale litigiosa, né dai contrasti netti visto che il sindaco uscente, Daniele Panella, che in cinque anni ha cercato di coinvolgere il più possibile l’opposizione, sta lavorando insieme a Monica Cibin, consigliere dell’opposizione ed ex candidata sindaco alle passate elezioni, a una lista unica.

Da sempre comune di “passaggio” sulla Statale 16, sistemato esattamente sul 45esimo parallelo, Bosaro conta su un nucleo di abitanti molto legati al paese, che non offre molto, ma in cui c’è tutto e c’è molto il senso della comunità e dell’appartenenza.

Lo sottolinea la pensionata Patrizia, signora pensionata che dopo il mercato (due bancarelle, una di pesce fritto e l’altra di frutta) si ferma in Bar-In, uno dei tre bar del paese, quello più centrale: “Vivo qui da 40 anni, c’è tutto e si sta bene in paese”.

Michele 25 anni, ha uno studio di Tatoo proprio nei locali del Comune: “Ho sempre vissuto a Bosaro e qui non si sta affatto male. C’è l’asilo e ci sono le elementari. Tuttavia devo dire che quando io ero adolescente c’era molta gente che veniva per seguire le iniziative come la fiera. La piazza era piena. Ora per organizzare qualsiasi cosa il contesto burocratico è più difficile e spesso i giovani non sono coinvolti come si dovrebbe”.

Contento dell’amministrazione Panella “una brava persona”, Erino 69 anni, che con gli amici si trova al bar. “Bosaro ha tutto e ci piace stare qui. L’unica cosa che dispiace è la zona dei palazzoni frequentati da brutta gente, spesso arrivano anche carabinieri in zona”.

Si tratta di un complesso di appartamenti su più piani nato nel 2008 dove, complici gli affitti a basso costo, arrivano famiglie di stranieri ma ad alto tasso di turn over. Per un comune basato molto sulla storia, sulle persone, sulle famiglie, l’enclave straniera in pieno centro è vista come un pericolo.

Armando, 82 anni, scherza con gli amici: “A Panella do due voti, non uno. Bosaro è un bel posto”.

Dentro il Bar-In, forte luogo di aggregazione in paese, Donatella 60 anni, mamma del titolare Alex Zanirato: “Ci vorrebbe un po più di giro di persone, anche se noi non siamo scontenti. Qui ci sono tanti anziani di mattina, ogni tanto saltano fuori i racconti del passato. Poi a tenere banco c’è il calcio, davanti al calcio se ne dicono di tutti i colori. Qui sono tutti molto fieri di essere di Bosaro, ci sono famiglie di generazioni e in estate ci sono manifestazioni molto partecipate. Mi piacerebbe sentire tuttavia più partecipazione da parte dei cittadini.

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