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La vostra Voce

Tappa all'Insomnia e al Bussana

Continua il tour alla scoperta dei locali di Porto Tolle

Il padre che aiuta le figlie a realizzare il sogno. Da un’idea romantica è nata l’attività di famiglia. E non esiste niente di più bello.

L’Insomnia Caffè di Polesine Camerini è gestito da Emily Pregnolato, affiancata da mamma Monia Travaglia, da Milena, Ilaria e papà Rosario. “Siamo aperti da sette anni e mezzo - racconta Emily - lavoravo come impiegata e non mi trovavo bene, ho deciso di licenziarmi. Abbiamo colto l’opportunità e cominciato questa bella avventura”.

Non è un semplice bar, Emily snocciola i servizi: “Oltre ai giochi, effettuiamo ricariche, pagamenti bolli auto e da due anni c’è anche l’edicola”.

L’Insomnia è particolarmente frequentato in estate: “Si fermano moltissimi turisti, lavoriamo tanto alle colazioni. Nel resto della stagione, invece, abbiamo la nostra clientela affezionata, la gente del paese”.


Il clima è improntato all’allegria e alla cordialità, perché tra queste mura si conoscono praticamente tutti.

La nuova sfida di Stefano Pandora. L’hotel, ristorante e pizzeria Bussana, che si trova a Tolle, ha ulteriormente allargato i confini e rilevato l’adiacente bar.

La barista Valentina segue attentamente le colazioni: “Provengo da Polesine Camerini e faccio questo lavoro da otto anni. Mi trovo bene al Bar Bussana, anche con il datore di lavoro e la clientela. Lavoriamo molto con il settore turistico, grazie all’hotel annesso, si fermano tante persone di passaggio nel Delta del Po”. Il locale non conosce sosta: “Siamo aperti tutti i giorni dalle 5 alle 24 - prosegue Valentina - le colazioni rappresentano il momento forte della giornata, poi alla sera facciamo tanti aperitivi, magari gli ospiti dell’hotel, prima di cenare, si fermano qui per l’happy hour”.

Al Bar Bussana c’è un tocco femminile dietro al bancone, uno staff rosa che può contare anche sul sorriso e la professionalità di Irene, Hillary e Paola.


Valentina ci tiene a precisare che “siamo amiche oltre che colleghe”, poi apre una parentesi sul turismo: “Ci sono tante risorse nel territorio, ma non vengono sfruttate pienamente, dovremo prendere spunto dai nostri cugini dell’Emilia Romagna, per valorizzare ulteriormente il Basso Polesine”.

Sulla "Voce" di sabato 16 marzo due pagine intere dedicate a Porto Tolle

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