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LA STORIA

“Cari stalker, non venderemo casa”

Piantate avvelenate o strappate, lanci di immondizia e altro. Il racconto di due sposini

“Cari stalker, non venderemo casa”

“C’è chi se ne è andato, perché vittima di stalking. Noi no. Noi abbiamo comprato la nostra casa, abbiamo i nostri progetti e i nostri sogni. Non ce ne andiamo”.

Lo gridano - metaforicamente, perché in realtà sono due persone piuttosto posate - due giovani sposini, che vogliono raccontare una storia di “ordinario stalking” del quale ritengono di essere vittima.

“ Siamo due giovani sposati da un paio d'anni - raccontano - Abbiamo acquistato una casa singola nella prima periferia in vista del matrimonio, con l'obiettivo di crearci una famiglia e viverci per tutta la vita”.

Ben presto, però, prosegue il racconto, cominciano i problemi. In particolare, con una signora sui 70 anni. “Ha subito cominciato a importunarci - dicono - Abbiamo cercato di evitarla anche noi, come fanno altri, ma sono due anni ormai che ogni giorno ci fa stalking, diffamazione, lancio di sassi e altri materiali a tutte le ore (soprattutto di notte), manomissione e danneggiamento di proprietà privata”.

Ci sarebbero anche stati episodi di avvelenamento di alcune piante, nella proprietà dei due giovani sposi, mentre altre sarebbero state addirittura tagliate.

“Ci ha offesi e minacciati senza alcuna ragione in presenza di altre persone - proseguono marito e moglie - mentre sostavamo nella nostra proprietà per svolgere azioni quotidiane di routine”.

Si è tentata anche la carta di rivolgersi a un avvocato, perché inviti, formalmente, la donna a tenere un comportamento maggiormente rispettoso, ma non pare che, per ora, la strategia abbia dato particolari risultati.

“Malgrado la diffida dell'avvocato continua con questo atteggiamento”. Altri problemi, ci sarebbero con due vicini. “Anche loro - prosegue la moglie - ci deridono e urlano offese gratuite”.

Per ora, la condotta scelta dai due giovani è sempre stata quella di non replicare mai, per quanto difficile possa essere. “Un giorno - racconta lei - stavo facendo giardinaggio, assieme ad altre persone, quando uno dei vicini ha cominciato a offendermi ripetutamente. Non so come, ma sono riuscita a non reagire”.

Al momento, non sono state presentate querele. “Per ora no - conferma la moglie - ma effettivamente pensiamo che ormai sia venuto il momento di muoverci anche su questo fronte. In ogni caso, lo ripeto: noi abbiamo i nostri progetti, nonostante tutto ci sforziamo di sorridere alla vita e di non essere sgarbati con nessuno e non ce ne andremo”.

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