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LA STORIA

Benefattore vittima dei truffatori

Gli clonano la mail e poi chiedono soldi. Davide Sergio Rossi: “Sono incredulo e ferito”

Benefattore vittima dei truffatori

Davide Sergio Rossi è uno di quei personaggi che fanno bene a Rovigo. Non un protagonista, o un accentratore, o una persona che voglia sempre essere in prima fila. Ma un uomo che lavora in silenzio, per il bene degli altri e che, alla ribalta, preferisce le lunghe passeggiate con la sua cagnolona.

Con la sua associazione, Bandiera Gialla, raccoglie aiuti sia per chi, in Italia, non riesce ad arrivare alla fine del mese, sia per l’Africa.

Qualcuno ha ritenuto di prendersela con lui. O, meglio, di usare il suo nome per organizzare una truffa informatica. Il primo passo è stato quello di riuscire a introdursi nella sua casella di posta elettronica.

“Non so come abbiano fatto - racconta - ma si sono impadroniti di tutto il mio elenco di indirizzi”. Poi, gli sconosciuti hanno creato un indirizzo di posta elettronica analogo a quello, ma con una estensione finale differente. Da questa casella, hanno inviato una mail a pioggia.

In sostanza, facevano figurare come Rossi, bloccato in Mali, chiedesse urgentemente un prestito, per potere tornare a casa. 990 euro. Un raggiro di routine, visto varie volte, ma che nel caso di Rossi, che gestisce molte iniziative di aiuto all’Africa, appariva particolarmente verosimile.

“Ho ricevuto chiamate a pioggia - racconta - Sono molto ferito, ci sono rimasto davvero tanto male. Ho immediatamente fatto una segnalazione alla polizia postale. Mi hanno spiegato che, purtroppo, di episodi del genere ne vedono tutti i giorni”.

In molti hanno contattato Rossi per spiegargli che era vittima di truffatori, ma c’è anche stato chi si è preoccupato, per la situazione che veniva descritta in quella mail. “C’è anche stato chi - prosegue il numero uno di Bandiera Gialla - Mi ha subito chiamato, domandandomi se ero bloccato in Mali, offrendosi di aiutarmi. Altri hanno risposto alla mail, offrendo sostegno. In quei casi, immediatamente i malviventi si sono fatti vivi, sollecitando un bonifico, appunto, da 990 euro”.

Al momento, per fortuna, non risulta che nessuno sia caduto nella trappola. Grazie anche a Rossi stesso che, non appena ha saputo quanto stava accadendo, ha provveduto a contattare tutti i propri conoscenti e le persone con le quali è in rapporti, per metterle sul chi vive.

“E’ stata una giornata tremenda - conclude - e mi sento davvero ferito. Finalmente è finita e posso andare a fare una passeggiata con la mia cagnolona”.

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