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IL PAESE IN LACRIME

Palloncini bianchi e un orsetto. "Ciao Francesca, ora sei un angelo"

Una folla di amici per l'addio alla bimba di 40 giorni morta una settimana fa. Per cause, pare, naturali

Palloncini bianchi e un orsetto. "Ciao Francesca, ora sei un angelo"

Tanti palloncini bianchi sono stati lasciati salire verso il cielo

Sulla piccola bara, il suo orsetto di pelouche. In cielo, tanti palloncini bianchi. In chiesa, una folla, di adulti e bimbi che, spesso, non sono riusciti a trattenere la commozione. Si sono celebrati i funerali di Francesca Viscillo, la bimba di 40 giorni morta nella tarda serata di venerdì 15 marzo, quando i suoi genitori la avevano trovata, già in gravissime condizioni e in difficoltà respiratoria, nella sua culla (LEGGI ARTICOLO).

Erano corsi, verso le 22.30, al punto sanità di via Matteotti, in paese, dove è di stanza una ambulanza, col personale e tutte le apparecchiature necessarie per trattare emergenze del genere, ma le manovre rianimatorie, benché proseguite per circa 45 minuti, non avevano dato alcun esito. Si pensa a cause naturali, a una triste manifestazione del fenomeno noto come "Morte in culla". La Procura ha disposto una autopsia, che richiederà un certo tempo, prima di giungere a conclusioni definitive, ma non è stato trovato nulla che faccia pensare a qualcosa di diverso da quanto detto.

A prendere parte alla triste cerimonia di addio alla piccola, anche i bimbi delle scuole elementari e medie, compagni di scuola dei fratellini di Francesca. "Ciao Francesca, ora sei un angelo", ha detto il parroco, dando l'ultimo saluto alla bimba.

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