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CASA DI RIPOSO

Legionella, il caso in consiglio

Familiari infuriati e dipendenti preoccupati. Silenzio dell’assessore Tosato mentre Spinello chiede al sindaco di riferire con urgenza

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La casa di riposo di Adria

Giornata di tensione sabato scorso in Casa di riposo con dipendenti e tanti familiari degli ospiti a dir poco infuriati nei confronti della presidente Sandra Passadore per aver appreso dagli organi di stampa dell’esistenza in struttura del batterio Legionella riscontrato dalle analisi effettuate dall’Ulss 5. Certamente non vanno creati allarmismi, ma neppure si può sottovalutare un’emergenza che potrebbe avere conseguenze serie per la salute di quanti operano e vivono in riviera Sant’Andrea. Considerato il fatto che per una decina di giorni, ovvero dalla rilevazione delle analisi all’ufficializzazione degli esiti, maestranze e ospiti insistevano in ambienti contaminati dal pericoloso batterio.

Situazione a dir poco imbarazzante visto che gli stessi amministratori del Csa sarebbero stati tenuti all’oscuro di tutto venendo a sapere della legionella dalla stampa.

Di sicuro non è stata informata Sabrina Visentini andata su tutte le furie appena terminato di leggere i giornali di sabato. “E’ una grave mancanza di rispetto verso gli amministratori – dichiara – La presidente Passadore continua gestire il Csa come fosse un’azienda propria: fino a quando siederò in cda non glielo consentirò con tutti i limiti delle mie possibilità, ma sempre più determinata, soprattutto di fronte a questi comportamenti irrispettosi”. E aggiunge: “Ho chiesto la convocazione urgente del cda affinché la situazione deve affrontata negli organi competenti”.

Al momento silenzio totale da Palazzo Tassoni, in particolare da Marco Tosato, assessore con delega al rapporti con la Casa di riposo. Tuttavia la questione approderà in consiglio comunale su iniziativa del capogruppo Pd Sandro Gino Spinello tempestato di telefonate, da lavoratori e familiari, per tutta la giornata di sabato e ieri mattina, nonostante la giornata domenicale, ha stilato un’interrogazione urgente a domanda scritta al sindaco Omar Barbierato in attesa di discutere la questione nel prossimo civico consesso.

“Ho appreso dai giornali – scrive Spinello - che la presidente del Csa ha informato personalmente la stampa circa la presenza, oltre i limiti di sicurezza, del batterio Legionella riscontrato da un controllo di routine effettuato il 1° aprile scorso e localizzato in un lavandino e in una doccia della struttura. Si tratta di una notizia non piacevole che non va né ingigantita né sottovalutata. E’ una situazione – prosegue l’esponente dem - che va debitamente affrontata e sulla quale l’informazione deve essere corretta e puntuale. Per questo motivo pongo quattro interrogativi. Primo, verifica se il personale addetto all’igiene degli ospiti abbia avuto un’informazione preventiva sull’accaduto oppure se, come mi risulta, gli operatori stessi abbiano appreso la notizia solamente attraverso gli organi di stampa; a quanto mi è dato di sapere al personale è stato chiesto solo di spostare il bagno dei degenti da un nucleo all’altro e nulla più".

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