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Adria

Gli studenti riscoprono Scarpari

La figura dell’ingegnere-scrittore al centro del quarto evento enogastronomico

L’alberghiero Cipriani cala il poker per chiudere la decima edizione della rassegna enogastronomica “Polesine cultura da gustare” riscoprendo uno dei personaggi che più di tutti ha segnato l’ultimo mezzo secolo della vita politica, sociale e culturale adriese: Gianfranco Scarpari.

Nel numero de “la Gazeta” dedicata all’evento gli studenti svelano la personalità poliedrica di Scarpari: “Una e triplice è la sua anima: progettista, tutto teso tra ingegneria, scrittura e valorizzazione dell’ambiente polesano. Personalità dalle mille sfaccettature - scrivono gli studenti - e da altrettanti interessi: Scarpari assomma in sé l’estro del progettista innovatore, l’amore per il ripristino del passato e l’impegno sociale”.

Per poi aggiungere: “Costruire diventa il modo per salvaguardare la memoria e rilanciare il travagliato e troppo spesso dimenticato paesaggio del Delta”.

Il ricordo dell’ingegnere si completa con un’intervista alla vedova Brunetta Martinolli e ai due figli Monica e Gianbattista che rivelano anche alcuni aspetti professionali e familiari. E nel nome di Scarpari è stato organizzato il quarto e ultimo evento della rassegna dando vita a una giornata fuori dai canoni dei precedenti incontri. Infatti gli studenti della 4B accoglienza, coordinati dalla docente Lia Novo, hanno accolto gli ospiti nel parco di Villa Mecenati dove ha sede il conservatorio Buzzolla.

L’incertezza meteo della giornata non ha consentito di preparare il buffet nel parco, così dopo la presentazione dei temi della manifestazione e il saluto del dirigente scolastico Francesco Lazzarini, gli studenti hanno dato vita a un tour, seguendo diversi percorsi, alla scoperta del patrimonio storico e urbanistico della città proprio nel nome di Scarpari, origini trentine, adriese adottivo e che per proprio per questo, amò e apprezzò la città etrusca più di tanti adriòti doc.

Così i ragazzi hanno accompagnato gli ospiti ad ammirare la suggestione delle riviere del ramo interno del Canalbianco, quindi cattedrale, museo della cattedrale, teatro Ferrini, piazzetta Oberdan ovvero il campiello adriese, palazzo Tassoni, teatro Comunale, torre medievale, piazzetta Groto con la lapide e il busto dedicati al grande letterato del Cinquecento che influenzò la culturale europea dell’epoca.

Quindi la comitiva è approdata nella sede dell’alberghiero in via Aldo Moro per il buffet nella sala delle cerimonie del Cipriani, servito dai ragazzi della 4B sala.

I ragazzi sono stati coordinati dal professor Fabrizio Melina, mentre le prelibatezze culinarie sono state preparate dagli allievi della 4B enogastronomia sotto la guida del docente Luigi Mandruzzato. Così sono stati presentati alcuni piatti sbocciati dal gemellaggio agroalimentare tra Polesine e provincia e Venezia.

Sulla "Voce" di martedì 16 aprile l'articolo completo.

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