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Immigrazione

Profughi a metà, affare da 6 milioni

A disposizione ci sono poco più di 21 euro invece di 35. Prima il tetto era di 800 richiedenti asilo

Profughi a metà, affare da 6 milioni

Accoglienza dimezzata, sia per i costi che per i numeri dei migranti ospitati in Polesine. La prefettura di Rovigo ha emesso il nuovo bando per l’accoglienza dei richiedenti asilo, il cui tetto in provincia di Rovigo scende a 395. I soldi a disposizione, invece sono 6 milioni e 164mila euro. Una somma decisamente ridimensionata rispetto a quella dei bandi precedenti. Ci sono infatti 21,3 euro (18 euro oltre a pocket money e scheda telefonica) a migrante rispetto ai 35, di media, del passato.

Ecco allora che il business dell’accoglienza in Polesine, come nel resto d’Italia, subisce un netto taglio, cosa che costringerà molte cooperative a rivedere i propri piani e per far fronte ad una diminuzione di quello che, a tutti gli effetti, era ed è la loro occupazione. Il precedente bando, che risale a quando l’emergenza profughi era nel suo pieno a livello nazionale, prevedeva un tetto massimo di 800 migranti. Ora, quindi, ne sono previsti meno del doppio. Cifre che sono già nei fatti in quanto da oltre un anno il numero dei richiedenti asilo che sbarcano in Italia e che vengono ridistribuiti in Italia e anche in Polesine, è in costante diminuzione.

Il bando della prefettura, emanato nei giorni scorsi, prevede una serie di procedure e requisiti che i partecipanti devono presentare al momento dell’iscrizione. Per presentare le domande c’è tempo fino al prossimo 21 maggio, mentre il via alla nuova gestione dell’accoglienza scatterà dal primo luglio 2019 e durerà per due anni.

Calano i migranti accolti in Polesine e caleranno anche le somme a disposizione, il bando della prefettura prevede un costo, per i due anni di riferimento e per l’ipotesi massima di piena accoglienza, di 5 milioni e 197mila euro per il servizio di gestione dei centri di accoglienza che saranno messi a disposizione in Polesine. Inoltre 237mila euro per la fornitura di kit per l’accoglienza. Infine 729mila euro per la fornitura dei pocket money e della scheda telefonica destinati ai migranti. In totale il costo dei due anni di accoglienza è stimato in 6.164.172 euro. Somma nemmeno paragonabile al precedente bando biennale il cui costo preventivato era di oltre 20 milioni di euro.

Il bando prevede anche che ciascuna struttura che sarà accreditata non possa superare i 50 profughi ospitati. Anche in questo caso un svolta rispetto al passato quando in provincia di Rovigo c’erano centri di accoglienza con oltre 70 ospiti (ad Arquà Polesine, a Frassinelle, ad Adria, a Loreo). Il bando dispone anche che l’accordo quadro posa essere modificato in ragione all’aumento o diminuzione dei flussi dei migranti per un massimo del 50% dei posti, cosa che potrebbe far schizzare il costo massimo dell’accoglienza sui 10,4 miloni di euro.

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