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“Servono le ronde dei volontari”

Non solo i gruppi Whatsapp: a Rovigo c'è chi invoca anche gli "osservatori volontari"

“Servono le ronde dei volontari”

E’ dal 2016 che l’ex consigliere Antonio Rossini chiede, per la sicurezza dei cittadini, che vengano organizzati gruppi di controllo di vicinato, magari anche declinato in chiave “commercianti in rete” e ronde. Anche chiamate, da decreto ministeriale, “osservatori volontari”.

In questi giorni, dopo l’esperienza già partita a Lendinara, si stanno organizzando con gruppi Whatsapp anche nel capoluogo, una notizia che accoglie positivamente anche il commissario prefettizio, Nicola Izzo, d’accordo con l’iniziativa a patto che rispetti i criteri di serietà e obiettività: una vigilanza sociale non allarmistica.

E ad accogliere con favore l’iniziativa è anche l’ex consigliere che coglie occasione per ribadire la necessità di una controllo ancora più attivo. Le cosiddette ronde. “Certo, i gruppi Whatsapp vanno benissimo, erano una delle mie proposte. Ma meglio ancora sarebbero gli osservatori volontari: ex appartenenti alle forze dell’ordine o volontari formati da Comune o Regione per girare per la città e segnalare - non intervenire personalmente, sia chiaro - situazioni anomale alle forze dell’ordine con le quali avrebbero un rapporto privilegiato”, spiega Rossini.

“E’ previsto per legge, dovrebbero indossare un giubbotto identificativo e credo che solo la loro presenza aiuterebbe ad aumentare la percezione di sicurezza nella popolazione”, conclude

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