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La conferenza

"Zes, combatteremo per ottenerla"

Gambato: “Dobbiamo ragionare come un territorio unito”. Raito: Ricadute positive per tutti”.

"Zes, combatteremo per ottenerla"

La sala degli Agostiniani conteneva a fatica le numerose persone accorse per assistere alla conferenza organizzata dal sindaco Leonardo Raito in collaborazione con Confindustria Venezia-Rovigo sulla Zes. Si tratta di una grande opportunità per tutto il Polesine. Un territorio nel quale verrebbero applicati sgravi e incentivi fiscali per le aziende, instaurando un circolo virtuoso di ricadute per l’intera provincia. Due miliardi e mezzo di investimenti privati con una ricaduta occupazionale di circa 26mila posti di lavoro.

Questa opportunità, è emerso nella serata di Polesella, ha però una data di scadenza e se il territorio non inizierà a combattere unito per ottenerla entro il 31 dicembre 2020 la pianificazione dell’Ue sarà modificata e si perderebbe ogni diritto. “Non è uno strumento nuovo, siamo noi che lo stiamo chiedendo con ritardo rispetto a chi ne ha già usufruito - spiega il presidente di Confindustria Venezia, Vincenzo Marinese - Si potrebbe fare anche qui, perché Polesella, Canaro, Occhiobello, Bagnolo, Bergantino, Calto, Castelmassa, Castelnovo, Ceneselli, Ficarolo, Fiesso, Gaiba, Melara, Salara, Stienta e Trecenta sono stati individuati dalla stessa Ue come territori che ne hanno diritto. Abbiamo più volte dialogato con il governo per richiedere questa Zes, finora però abbiamo ricevuto solo dei ‘sì, ma’. Ora, dopo le elezioni europee, dichiareremo battaglia per ottenerla, a costo di scendere in piazza a protestare”.

“Il 18% dei capannoni è inutilizzato. Questo progetto li porterebbe a nuova vita - spiega il vicepresidente di Confindustria Gianmichele Gambato - Per combattere questa battaglia dobbiamo ragionare come un territorio unito, avendo una visione di area vasta”. Sul tavolo dei relatori anche Leonardo Raito sindaco di Polesella, Nicola Garbellini sindaco di Canaro, e Daniele Chiarioni sindaco di Occhiobello.

“L’istituzione della Zes avrebbe ricadute positive per tutti -spiega Raito - La Zes è una possibilità concreta: per farlo, però, dobbiamo avere il coraggio di ragionare insieme come una grande rete”. “Si andrebbe ad agire su qualcosa di già esistente, rivitalizzandolo - aggiunge Garbellini - Il compito di un amministratore non è solo quello di chiudere le buche, ma aderire a questi progetti avendo una visione lungimirante. Per questo è importante creare una classe dirigente che sappia interfacciarsi con le istituzioni, per pretendere questi diritti che ci spettano. A oggi, al Polesine, manca questa autorevolezza”. “Ormai sono a fine mandato, non mi candiderò più. Per questo vi dico, per ottenere il riconoscimento di Zes sono pronto a scendere in piazza e anche incatenarmi, è un’opportunità che non va persa”, conclude Daniele Chiarioni. Presenti anche Ivan Dall’Ara, presidente della Provincia, e Pieralberto Colombo, segretario provinciale della Cgil, che hanno spiegato tutte le ricadute positive che la Zes porterebbe nel Polesine, anche ai comuni non direttamente coinvolti e al mondo dei lavoratori.

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